Di Giuseppe Esposito


Epoca: XVIII Dinastia
Titolare
| Titolare | Titolo | Necropoli[2] | Dinastia/Periodo | Note[3] |
| Tetiky | Sindaco della Città del Sud (Tebe) | Dra Abu el-Naga | XVIII dinastia (Amenhotep I) | all’estremo angolo della collina meridionale, nei pressi della strada per Deir el-Bahari |
Biografia
Tetiky, Sindaco di Tebe, recava anche il titolo di “figlio del re” pur essendo, di fatto, figlio di Rahotep, Supervisore dell’harem del lago, e di Sensonb; sua moglie era Senbi.

La tomba
La tomba si apre in un ampio cortile trapezoidale che presenta, su una parete, alcune nicchie (7 in planimetria) in cui vennero rinvenuti, ancora in situ, piccoli sarcofagi per ushabti dei genitori e di altri familiari. In una sorta di piccola cappella (8), l’immagine di un uomo che coglie l’uva; sul fondo del cortile, un corridoio ad angolo retto adduce alla tomba a camera.
La decorazione propone (1) uno dei primi ritratti della madre del re Amenhotep I, Ahmose Nefertari, in atto di offertorio ad Hathor di cui si abbia notizia. La regina indossa il cosiddetto copricapo gazzella [4], tipico delle regine minori, in origine confuso dai primi egittologi per un doppio ureo. Successivamente tale copricapo verrà tuttavia rappresentato indistintamente per regine e concubine reali.
La regina è rappresentata, coadiuvata da assistenti, nell’atto di offrire libagioni alla dea Hathor, rappresentata come vacca sacra. Seguono (2-3) scene del trasporto funebre con mimi, obelischi e il traino del sarcofago; poco oltre (6) stele con il defunto in offertorio a Osiride, il defunto e la moglie (5) ricevono offerte e mazzi di fiori da una nipote (?) e (4), su due registri sovrapposti, il defunto e la moglie ricevono, sotto un albero, offerte da tre fanciulle.
La tomba subì seri danni a causa di saccheggi perpetrati nei millenni; il museo del Louvre di Parigi ha, di recente, restituito all’Egitto alcune decorazioni provenienti da TT15.


Fonti
- Porter e Moss 1927, p. 26.
- Gardiner e Weigall 1913
- Donadoni 1999, p. 115.
- Porter e Moss 1927, p. 26
- Porter e Moss 1927, planimetria p. 20
- The Metropolitan Museum of Art Bulletin”, vol. 22, n.ro 7, marzo 1964, p. 234, consultato 9.10.2017.
- France’s Louvre museum returns five frescoes to Egypt, BBC, 14 dicembre 2009. URL consultato il 9 ottobre 2017.
[1] La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 20.
[2] le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
[3] Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.
[4] Si trattava di due fasce, generalmente in oro, una che circondava la testa, l’altra che passava per la sommità del capo, che recavano sulla fronte due teste di gazzella.
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