Di Giuseppe Esposito


Epoca: XIX Dinastia
Titolare
| Titolare | Titolo | Necropoli[2] | Dinastia/Periodo[3] | Note[4] |
| Thutmose (o Djehutymose) | Amministratore del tempio di Amon e Supervisore ai granai dell’Alto e Basso Egitto | el-Khokha | XIX (Ramses III) | angolo sud-est, in basso; a nord della casa dell’Omdeh[5]e a sud della TT48 |
Biografia
Oltre al titolare, Thutmose, nella tomba è rappresentata anche la moglie di costui, Isis (o Esi).
La tomba
La TT32 si sviluppa con la forma Tipica delle sepolture di questo periodo, a “T” rovesciata, con un corridoio trasversale subito dopo l’ingresso; l’accesso originario tuttavia, che si apriva su uno dei lati lunghi del corridoio trasversale, è oggi sostituito da un ingresso laterale. Il corridoio trasversale, che funge di fatto da anticamera, presenta quattro pilastri, di cui due ormai demoliti; su più registri il Libro delle Porte nonché scene di offertorio del defunto e della moglie dinanzi al dio Nefertrum. In un’altra scena, Thutmose e la moglie Esi sono presentati a Osiride e Iside dal dio Anubi. Due nicchie, che precedono un lungo corridoio ortogonale a quello trasversale, contengono statue sovrastate dal dio Anubi in forma di sciacallo. Sui pilastri superstiti, il defunto in presenza di Hathor, Thot e Atum.

Un breve passaggio, sulle cui pareti alcuni babbuini adorano la barca sacra di Ra, mentre il defunto e la moglie, inginocchiati, adorano a loro volta il dio rappresentato, in alto, dal disco solare alato. In altre scene, alcuni familiari in offertorio del defunto e della consorte, e scene della mitologia.

Fonti
- Porter e Moss 1927, pp.49-50.
- Gardiner e Weigall 1913
- Donadoni 1999, p. 115.
- Gardiner e Weigall 1913, pp. 18-19.
- Porter e Moss 1927, pp. 49.
- Porter e Moss 1927, pp. 49-50.
[1] La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
[2] Le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
[3] Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.
[4] Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.
[5] Con il termine omdeh si indica, in Egitto, il capo-villaggio.
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