Necropoli tebane

TT26 – TOMBA DI KHNUMEMHEB

Khnumemheb in geroglifici
Planimetria schematica della tomba TT26 [1] [2]

Epoca:                                   XIX Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
KhnumemhebSupervisore del tesoro del Ramesseo nei domini di Amonel-AssasifXIX (Ramses II)circa 50 iarde (circa 40 m) dalla TT36, e nei pressi delle TT189 e TT196

Biografia

Khnumemheb fu Supervisore del tesoro del Ramesseum durante il regno di Ramses II; Meryesi (o Mery-Isis) fu sua moglie.

La tomba

L’ingresso della TT26

La tomba presenta una facciata con due stele: su una, oltre un inno ad Amon-Ra, il defunto è rappresentato in adorazione di Ra-Horakhti e Maat; sull’altra, oltre i resti di un inno a Osiride, il defunto adora Osiride e la dea dell’Occidente (Hathor).

La stele dell’adorazione di Osiride e Hathor

Un breve corridoio, sulle cui pareti sono riportati i titoli del defunto nell’anno quinto di Sethy I e la moglie, Meryesi, in atto di suonare il sistro, si accede ad un corridoio trasversale, con planimetria che richiama lo stile delle tombe del periodo, sulle cui pareti il defunto e la moglie sono rappresentati in adorazione di Osiride e Anubi, brani del Libro delle Porte, l’adorazione, da parte del defunto, di un toro e di sette vacche sacre.

La stele con il defunto in adorazione di Ra-Horakhty

Altre scene, che appaiono incompiute, rappresentano il defunto e la moglie in presenza di Osiride, Iside e Nephtys, nonché Anubi e Horus (?) ed offertori agli dei Shu, Ra-Horakhti, Nut, Atum, Maat e ad altre divinità non identificabili.

Osiride e Hathor (particolare)

Fonti

  1. Porter e Moss 1927,  pp.43.
  2. Gardiner e Weigall 1913
  3. Donadoni 1999,  p. 115.
  4. Gardiner e Weigall 1913,  pp. 18-19.
  5. Porter e Moss 1927,  p. 43.
  6. Porter e Moss 1927,  p. 43.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

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