Necropoli tebane

TT79 – TOMBA DI MENKHEPERRASENEB

Planimetria schematica della tomba TT79[1] [2]

Epoca:                                   XVIII Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
MenkheperrasenebSupervisore ai granai del Signore delle Due Terre; Prete “wab[5] presso il tempio di Thutmosi III[3]Sheikh Abd el-QurnaXVIII dinastia  (Thutmosi III – Amenhotep II -?-)in alto sul versante est della collina, a sud delle TT80 e TT81; a nord della TT88

Biografia

Unici dati biografici rilevabili, il nome del padre, Minnakht, titolare della tomba TT87, Supervisore ai granai dell’Alto e Basso Egitto, e quello di un figlio, Nebenmaat, Scriba del tempio funerario del faraone Thutmosi III.

La tomba

La tomba non è ultimata; un breve corridoio dà accesso ad una sala trasversale secondo la planimetria tipica delle tombe del periodo; da questa si diparte una seconda sala perpendicolare alla prima non ultimata. Sulle pareti alcuni dipinti, molto rovinati, rappresentano scene di ispezione e di offerte alla festa di Amon, con un uomo che guida un toro e un altro che indirizza alcune oche.

Renenutet rappresentata come un cobra nella TT79. Da: Guksch, Heike. Die Gräber des Nacht-Min und des Men-cheper-Ra-seneb: Theben Nr. 87 und 79. Vol. 3400. von Zabern, 1995.

Scene del defunto e della famiglia a pesca e a caccia di uccelli; in scena poco discosta le operazioni di pulizia del pescato e offerte alla dea Thermutis. Una stele reca testi autobiografici del defunto e, poco discosto, il defunto, con la moglie e il figlio Nebenmaat in offertorio e, poco discosto, scena di banchetto cui partecipano anche musiciste (flauto doppio, arpa e lira) e un arpista che accompagnano la danza di una fanciulla. Un’ultima scena rappresenta un negozio di macelleria e uomini che preparano cibi, cucinano e colmano giare di vino.

Cono funerario di Menkheperraseneb. Met Museum (MET, 30.6.55)

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.
  3. Porter e Moss 1927,  p. 156.
  4. Gardiner e Weigall 1913, pp. 22-23
  5. Porter e Moss 1927,  p. 156.
  6. Porter e Moss 1927,  pp. 156-157.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      I preti “wab”, ma anche “uab”, o “uebu”, appartenevano al basso clero ed erano incaricati della manutenzione degli strumenti del culto e degli oggetti comunque ad esso connessi. A loro competeva il lavacro e l’abbigliamento giornaliero della statua del dio presso cui operavano e a loro competeva il trasporto della statua del dio (generalmente su una barca sacra) durante le cerimonie. Erano gerarchicamente sottoposti ad un “grande prete wab” cui competevano le operazioni giornaliere di culto della divinità.

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