Necropoli tebane

TT87 – TOMBA DI MINNAKHT

Ineni in geroglifici
Planimetria schematica della tomba TT87[1] [2]

Epoca:                                   XVIII Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
MinnakhtSupervisore dei Granai dell’Alto e Basso Egitto; Supervisore ai cavalli del Signore delle Due Terre; Scriba realeSheikh Abd el-QurnaXVIII dinastia  (Thutmosi III)versante est della collina; sopra la TT85 e la TT86; più in basso della TT80

Biografia

Uniche notizie biografiche ricavabili dalla tomba TT87 sono il nome del padre di Minnakht, Sen-Dhout, e quello del figlio, Menkheperraseneb (tomba TT79).

Minnakht in ginocchio adora il sole, dalla piramide della sua cappella tombale. Museo del Louvre

La tomba

La tomba si presenta planimetricamente strutturata con l’andamento tipico delle tombe del periodo, a “T” rovesciata. Una stele in mattoni, illeggibile, si trova nella corte antistante un breve corridoio che dà accesso a una sala trasversale sulle cui pareti è possibile rilevare, benché pesantemente danneggiati, rappresentazioni del defunto che ispeziona il bestiame; poco oltre il defunto assiso con un uomo che gli offre la lista delle offerte.

Un secondo corridoio, sulle cui pareti il defunto è dinanzi a Osiride, Iside, Anubi e alla Dea dell’Occidente (Hathor), immette in una sala ortogonale alla prima i cui dipinti parietali sono pesantemente danneggiati; in una scena il figlio Menkheperreseneb (titolare della tomba TT79) e, forse, un altro figlio di cui non è leggibile il nome, recano offerte al defunto; in altra scene, il defunto e Menkheperreseneb offrono fiori di papiro a Ra-Horakhti e cerimonie funebri con uomini che trasportano ceste, preti con incenso e libagioni dinanzi al defunto seduto sotto un padiglione; una casa con giardino nei pressi di un lago su cui naviga una barca.

Rituale funerario in un giardino, dalla TT87 (Metropolitan Museumdi New York, cat. MET DT10880)

Sul fondo della sala una seconda più piccola sala trasversale costituisce la camera funeraria sulle cui pareti sono riportati brani del Libro dei Morti. Un sedile in granito nero, forse proveniente da questa tomba, si trova al Museo egizio de il Cairo.

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.
  3. Porter e Moss 1927,  p. 178.
  4. Gardiner e Weigall 1913, pp. 24-25
  5. Porter e Moss 1927,  p. 178.
  6. Porter e Moss 1927,  pp. 178-179.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

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