Di Giuseppe Esposito
Epoca: XVIII Dinastia
Titolare
| Titolare | Titolo | Necropoli[3] | Dinastia/Periodo | Note[4] |
| Nebseni | Primo Profeta di Inherit | Sheikh Abd el-Qurna | XVIII dinastia (Thutmosi IV -?-) | nei pressi delle tombe TT41 e TT38 |
Biografia
Unica notizia biografica ricavabile dai dipinti parietali è il nome della moglie: Sensonb.

La tomba
La tomba consta di un breve corridoio, sulle cui pareti sono rappresentati il defunto e la moglie in atto di adorazione di Osiride, che dà accesso ad una sala trasversale tipica delle planimetrie del periodo, a “T” rovesciata. Pochi e danneggiati i dipinti parietali che sono leggibili solo sul lato sinistro, entrando, della sala: il defunto e la moglie agitano sistri e svolgono libagioni su bracieri mentre macellai e portatori recano offerte.

Scena di banchetto con un figlio, e un nipote, che offrono un mazzo di fiori al defunto; appena abbozzati e non ultimati, poco distanti, riti propiziatori su statue. Altro dipinto parietale ugualmente di banchetto del defunto e della moglie in presenza di musicisti (arpisti maschi e suonatrici di tamburello) e ospiti.

Reperti provenienti da questa tomba si trovano al Museo Egizio di Berlino, blocco con la testa del defunto e un mazzo di fiori (cat. 13616), e al Metropolitan Museum di New York, due modelli di vaso in legno, dipinti ad imitazione della pietra[5].

Fonti
- Gardiner e Weigall 1913
- Donadoni 1999, p. 115.
- Gardiner e Weigall 1913, p. 26
- Gardiner e Weigall 1913, pp. 26-27
- Porter e Moss 1927, p. 225.
- Porter e Moss 1927, p. 225-226.
[1] La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
[2] Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.
[3] le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
[4] Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.
[5] Meux and Hearst Collection (cat. 41.2.3-4)

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