Necropoli tebane

TT120 – TOMBA DI ANEN

Anen in geroglifici
Planimetria schematica della tomba TT120[1] [2]

Epoca:                                   XVIII Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Anen  (riportato anche come Mahu in Gardiner e Weigall 1913)Secondo Profeta di AmonSheikh Abd el-QurnaXVIII dinastia  (Thutmosi III-?-)versante nord-est della collina; tra la TT71 e la TT121

Biografia

Fratello della regina Tye, Grande sposa reale di Amenhotep III, fu figlio di Yuya e Thuya, la cui tomba si trova nella Valle dei Re (KV46)[5].

La tomba

Amenhotep III e Tiye sui rispettivi troni. Disegno di  Nina de Garis Davies (MET, 33.8.8)

La TT120 si sviluppa planimetricamente con forma a “T” rovesciata tipica delle sepolture di questo periodo. Un breve corridoio dà accesso ad una sala trasversale sulle cui pareti è rappresentato il raccolto del grano in presenza di Amenhotep III. Poco oltre, il re Amenhotep III e la regina Tye (sotto il cui trono si nascondono una scimmia, un gatto e un’oca), assisi in trono i cui braccioli sono costituiti da sfingi e sulla cui predella sono riportati i Nove Archi[6], ovvero la rappresentazione dei nove principali nemici dell’Egitto.

Un breve corridoio, sulle cui pareti sono visibili i resti di un dipinto del defunto seduto, adduce ad una sala perpendicolare alla precedente con rilievi dei Campi di Aaru, una lunga lista di offerte e tracce di una processione funeraria. Sono inoltre presenti brani tratti dal Libro delle Porte e tracce del defunto presentato da Anubi a Osiride.

Particolare degli animali sotto il trono di Tiye.  Nina de Garis Davies (MET, 30.4.93)

Fonti

  1. Porter e Moss 1927,  p. 234.
  2. Gardiner e Weigall 1913
  3. Donadoni 1999,  p. 115.
  4. Gardiner e Weigall 1913, pp. 26
  5. Porter e Moss 1927,  p. 234.
  6. Gardiner e Weigall 1913, pp. 26-27
  7. Porter e Moss 1927,  p. 234.
  8. Porter e Moss 1927,  p. 234.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Benchè non esistano prove archeologiche o testuali, si ritiene che Anen e Tye fossero fratelli anche di Ay, l’immediato successore di Tutankhamon; tale supposizione troverebbe fondamento nel fatto che i tre fossero, come Yuya e Thuya, nativi di Akhmim e che Ay, peraltro, avrebbe ereditato i titoli di Thuya.

[6]      L’iconografia dei Nove Archi, intesi come nemici dell’Egitto, è molto antica; il primo esempio si rinviene, infatti, sul piedistallo del trono della statua di Djoser a Saqqara, posti sotto i piedi del sovrano. Non esiste caratterizzazione dei popoli fino al regno di Amenhotep III; successivamente i Nove Archi varieranno a seconda delle condizioni diplomatiche o di attrito esistenti. Sotto la XVIII dinastia si annoveravano, tra gli altri, gli Haw-Nebwt, i popoli delle isole; gli Shwtyw, gli alto-nubiani; i Pedjetiw-Shw, “quelli del deserto orientale”; i Tjekhenw, i libici; mentre sotto Ramses II faranno la loro comparsa gli Hittiti, i Sangar (babilonesi) e Naharina, ovvero i mitanni.

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