Necropoli tebane

TT144 – TOMBA DI NU

Planimetria schematica della tomba TT144[1] [2]

Epoca:                                   XVIII Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
NuCapo dei lavoratori dei campiDra Abu el-NagaXVIII dinastia  (Thutmosi III?)magazzino di Ahmed Ali Salim[5]; pochi metri a sud-ovest, e più in basso, della TT17

Biografia

Unica notizia biografica ricavabile è il nome della moglie: Henuttaui[6].

La tomba

Planimetricamente TT144 si presenta come un’unica camera quasi quadrata con dipinti e rilievi molto malridotti. Sulle pareti, su quattro registri sovrapposti, scene della processione funeraria e trasporto delle suppellettili comprese alcune statuette e il traino di scrigni e di barche sacre. Poco oltre scene di lavoro agricolo con buoi che calpestano grano e vagliatura, mietitura e trasporto del lino, nonché scene del banchetto funebre del defunto e della moglie e di riti sulla mummia. Il soffitto, a volta, reca testi sacri.

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.
  3. Porter e Moss 1927,  p. 255.
  4. Gardiner e Weigall 1913, pp. 28-29

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Fino a tempi molto recenti, alcune delle tombe vennero adibite ad abitazioni o a pertinenze di abitazioni, come stalle, cantine, depositi e magazzini. Tale impiego, protrattosi per millenni, come è intuibile, ha ulteriormente favorito il danneggiamento di già precarie rappresentazioni parietali o, in taluni casi, ha addirittura causato la perdita o la demolizione di pareti o colonne, o pilastri. I riferimenti di Gardiner e Weigall ad abitazioni private debbono perciò essere intese in tal senso e fanno riferimento, come è ovvio, agli anni in cui le rilevazioni ebbero luogo considerando che la pubblicazione del “Topographical Catalogue” risale al 1913.

[6]      Porter e Moss 1927,  p. 255.

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