Piccola Guida Turistica

LA TOMBA A SUD

Lo spaccato della Tomba a sud; la visita si chiude in fondo al pozzo sepolcrale, qui non visibile, che ospita sul fondo il sarcofago di colore rosa; dalla camera sepolcrale si dipartono gli altri corridoi e cunicoli restaurati ma non visitabili

Cliccate su questo link: potrete visitare con noi virtualmente questo incredibile monumento, grazie al filmato del Ministero del Turismo e delle Antichità Egiziano.

Nel 2021 nel complesso di Djoser è stata riaperta al pubblico la cosiddetta “tomba a sud”, sita proprio di fronte alla piramide, nell’angolo sud-est del cortile, addossata al recinto; essa ha la struttura esterna di una mastaba circondata da un muro a facciata di palazzo con false porte, oggi ricostruito, la cui sommità è decorata con una fila di urei, simbolo della dea Wadjet, protettrice del sovrano.

Lo spaccato della Tomba a sud; la visita si chiude in fondo al pozzo sepolcrale, qui non visibile, che ospita sul fondo il sarcofago di colore rosa; dalla camera sepolcrale si dipartono gli altri corridoi e cunicoli restaurati ma non visitabili. Foto di pubblico dominio.

Il cuore della struttura è costituito da un pozzo funerario profondo 28 metri ed oggi a cielo aperto, con un sarcofago sul fondo del tutto identico a quello sito nella piramide, dal quale si dipartono corridoi che conducono ad ambienti analoghi ma di minori dimensioni rispetto a quelli della piramide principale.

Particolare della decorazione di cobra sul muro interno del complesso funerario. Foto: Mstyslav Chernov

Il fondo del pozzo si raggiungeva in origine tramite un corridoio discendente posto sul lato ovest che era interrotto a circa metà del suo tragitto una galleria rettangolare lunga circa 30 metri, nella quale si sono rinvenuti vasi in terracotta ed in pietra, una slitta di legno, una cassa di legno ed una serie di pali di un baldacchino ancora con tracce di foglia d’oro.

Il magnifico muro di cinta esterno del complesso, all’altezza della Tomba a sud. Foto: kairoinfo4u

Oggi è stata realizzata una suggestiva scalinata in pietra che conduce ad un’apertura e ad un corridoio anch’essi scavati nella roccia e poi ad una serie di gradini in tubolari di metallo che permettono di scendere fino al sarcofago cubico, anch’esso in granito, nel quale, forse, venivano collocate la cassa canopica ed una statua che rappresentava il Ka del sovrano.

Le scale che conducono alla Tomba sud: pur essendo moderne, sono veramente scenografiche
L’uscita del corridoio e la struttura di scale realizzata con tubolari d’acciaio, che portano in fondo al pozzo a cielo aperto
Il sarcofago di granito rosa nella camera sepolcrale in fondo al pozzo. La visita autorizzata termina qui. Adesso vi mostro cosa ci perdiamo….

Purtroppo anche qui, nonostante si paghino altre 100 Egyptian Pounds per l’ingresso, i meravigliosi corridoi e le stanze annesse, splendidamente restaurate, non sono visitabili: alcune zone sono decorate con piastrelle verde – azzurre in faience disposte in modo da simulare un graticcio di canne, e sulle pareti di una stanza sono visibili tre rilievi del re intento ad eseguire la corsa della festa Heb-Sed, tant’è che questa tomba viene anche interpretata come il primo abbozzo della “piramide secondaria”.

Un corridoio decorato come quelli della piramide a gradoni, Foto da Mediterraneo Antico
Una delle nicchie del corridoio, con l’architrave e gli stipiti decorati da geroglifici di bellissima fattura che racchiudono un’immagine del Sovrano.
L’architrave recante i titoli del re: L’ape e il carice, che significavano Re dell’Alto e del Basso Egitto, e le “Due signore” sopra il segno neb, ossia la dea avvoltoio Nekhbet e la dea cobra Wadjet che proteggevano il sovrano e rappresentavano le Due Terre.
Un’altra nicchia con l’immagine del Sovrano.
La struttura cilindrica sotto l’architrave rappresenta una stuoia di giunchi arrotolata, che veniva solitamente posta davanti all’ingresso delle case.

Questa sepoltura era probabilmente un cenotafio, in quanto era tradizione arcaica che il re avesse due tombe, una effettiva a Sakkara, l’altra simbolica ad Abido, che rappresentavano rispettivamente l’Alto e il Basso Egitto; la costruzione delle due tombe nel medesimo complesso segna l’unificazione delle Due Terre sotto la guida dello stesso sovrano.

Fotografia d’epoca raffigurante la slitta ed i vasi rinvenuti nella grande camera che si trova a metà del corridoio d’accesso.
Foto d’epoca raffigurante l’architrave di una nicchia con i titoli del re e la decorazione a forma di stuoia arrotolata
L’immagine di Djoser che compie la corsa rituale in occasione della sua festa di Heb-Sed

FONTI:

https://mediterraneoantico.it/…/saqqara-inaugurata-la…/ di Tiziana Giuliani

https://www.odysseyadventures.ca/…/saqqara…

https://phys.org/…/2021-09-egypt-ancient-tomb-king…

http://www.news.cn/…/africa/2021-09/14/c_1310185842_10.htm

https://www.9news.com.au/…/4652803e-8cf0-4eb7-9d79…

https://www.egypttoday.com/…/All-you-need-to-know-about…

Ove non diversamente specificato, le immagini sono state tratte dai predetti siti on line.

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