Di Giuseppe Esposito
Epoca: Periodo Ramesside
Titolare
| Titolare | Titolo | Necropoli[4] | Dinastia/Periodo | Note[5] |
| Amenwhasu[6] | Primo Profeta del Monthu di Tod e di Tebe; Prete Sem[7] del Ramesseum nel dominio di Amon | Qurnet Murai | Periodo Ramesside |
Biografia
Nessuna notizia ricavabile; pur esistendo l’indicazione del nome della moglie, questa è ridotta alla sola lettera “y” finale[8]
La tomba
TT274 è oggi inaccessibile; su un architrave (?) è rappresentata una doppia scena, in parte distrutta, con una dea e il defunto e la moglie dinanzi a Osiride e Hathor[9].
Fonti
- Gardiner e Weigall 1913
- Donadoni 1999, p. 115.
[1] La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
[2] Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.
[3] La planimetria qui riportata non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d’insieme; l’ubicazione delle singole sepolture non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle tombe, nonché il “disordine” con cui le stesse sono state classificate.
[4] le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
[5] Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.
[6] Porter e Moss 1927, p. 349
[7] Il “sem” era il prete, o l’erede, cui competeva la cerimonia di apertura della bocca per consentire al defunto di vivere pienamente della Duat.
[8] Porter e Moss 1927, p. 341.
[9] Porter e Moss 1927, pp. 351-352.

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