Necropoli tebane

TT311 – TOMBA DI KHETY

Epoca:                                   XI Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Khety[3]Portatore del sigillo del Re del Basso Egitto, Tesoriere del ReDeir el-Bahari XI dinastia  (Monthuhotep-Nebhepetre) 

 

Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[5].

La tomba

Si tratta di una tomba molto antica, risalente al Medio Regno e, segnatamente, al regno di Montuhotep II.

Si sviluppa su un’unica direttrice sud-nord: una lunga scala parte da un cortile; al centro di questa (n.ro 1 in planimetria[6]) si trova un altare in granito rosso dedicato al defunto (ancora in situ).

Testa lignea di una statua del defunto, Met Museum cat. 26.3.104

La scala prosegue e, in un largo, si trovano, sulle pareti (2-3) due stele con scene e un re armato di mazza[7]; alla base della scala si apre una cappella al cui centro è ancora presente la base di una statua.

Il corridoio prosegue con il medesimo orientamento fino all’accesso a un appartamento sotterraneo in cui (5) si trova il sarcofago; sulla parete (4) brani dai Testi dei sarcofagi. Nella tomba vennero rinvenute:

  • una testa lignea di statua del defunto (Metropolitan Museum of Art cat. 26.3.104);
  • modello in miniatura di un bue macellato (Metropolitan Museum of Art cat. 26.3.103);
  • frammenti di rilievi (probabilmente da questa tomba) rinvenuti ai piedi della scala di accesso[8].
Il modello in miniatura di un bue macellato. Met Museum cat. 26.3.103

Fonti

  1. ^ Gardiner e Weigall 1913
  2. ^ Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Porter e Moss 1927, p. 387           

[6]      La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 382.

[7]      I blocchi di tali stele, con raffigurazioni di danzatori, arcieri, e scene di processione funebre, agricole e di caccia, si trovano oggi presso il Metropolitan Museum of Art di New York (cat. 26.3.354). Altri blocchi, recanti scene di caccia e cani che attaccano gazzelle sono pure presso il M.M.A. (cat. 23.3.173) così come altri con un graffito di Nebneteru, Gran sacerdote di Amon nell’anno XVII di regno di Ramses II (cat. 23.3.26)

[8]      Porter e Moss 1927,  pp. 387-388.

Necropoli tebane

TT310 – TOMBA DI SCONOSCIUTO

Epoca:                                   Periodo non noto

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[4]Dinastia/PeriodoNote[5]
Non noto[6]Cancelliere del Re del Basso EgittoDeir el-BahariNon noto 

Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[7].

La tomba

Un blocco, recante i titoli del defunto, venne riusato nella TT3127.

 

Fonti

  1. ^ Gardiner e Weigall 1913
  2. ^ Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      La planimetria qui riportata non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d’insieme; l’ubicazione delle singole sepolture non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle tombe, nonché il “disordine” con cui le stesse sono state classificate.

[4]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[5]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[6]      Porter e Moss 1927, p. 381

[7]      Porter e Moss 1927,  p. 386.

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TT309 – TOMBA DI SCONOSCIUTO

Epoca:                                   Periodo non noto

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[4]Dinastia/PeriodoNote[5]
Non noto[6]Non notoSheikh Ab del-Qurna (area sud)Non noto 

Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[7].

La tomba

Nessuna notizia ricavabile7.

 

Fonti

  1. ^ Gardiner e Weigall 1913
  2. ^ Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      La planimetria qui riportata non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d’insieme; l’ubicazione delle singole sepolture non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle tombe, nonché il “disordine” con cui le stesse sono state classificate.

[4]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[5]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[6]      Porter e Moss 1927, p. 381

[7]      Porter e Moss 1927,  p. 386.

Necropoli tebane

TT308 – TOMBA DI KHEMSIT

Epoca:                       XI Dinastia (Monthuhotep II)

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Khemsit[5]Unico ornamento (concubina) del Re; Profetessa di HathorDeir el-Bahari  (nei pressi del Tempio funerario di Mentuhotep II)XI dinastia  (Monthuhotep-Nebhepetre) 

Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[6].

La tomba

Si tratta di una tomba molto antica, risalente al Medio Regno e, segnatamente, al regno di Montuhotep II.

E’ costituita da una cappella e da un appartamento sotterraneo (non ultimato). Nella cappella (1 in planimetria[7]) scene danneggiate; restano visibili la testa del re Montuhotep II e un uomo che offre libagioni alla defunta[8].

Nell’appartamento sotterraneo: portatrici di offerte dinanzi alla defunta e scene di mungitura (2); portatori di offerte in presenza della defunta seduta (3). Poco oltre (4) la defunta seduta con alcune ancelle, una delle quali le acconcia i capelli e alcuni portatori di offerte.

Su altra parete (5) uomini che recano mucche e vitelli con offerte di latte (?) alla defunta seduta.

Da questa tomba provengono:

  • frammenti del sarcofago della defunta (la base è ancora in situ) oggi al British Museum (cat. 43037);
  • sarcofago della defunta, oggi al Museo Egizio del Cairo (cat. 49892);
  • modello di sarcofago.[9]

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Porter e Moss 1927, p. 385.

[6]      Porter e Moss 1927,  p. 385.

[7]      La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 382.

[8]      Le scene si trovano oggi presso il British Museum (cat. 1450). Altri blocchi rappresentanti la defunta e la principessa Kawit, si trovano oggi presso il Musée d’art et d’histoire di Ginevra (cat. 4767).

[9]      Porter e Moss 1927,  pp. 385-386.

Necropoli tebane

TT307 – TOMBA DI THONEFER

Epoca:                        Periodo Ramesside

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Thonefer (nome ricavato da un ushabti)[5](nessun riferimento)Dra Abu el-NagaPeriodo ramesside 

 

Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[6].

La tomba

TT307, non ultimata, si presenta planimetricamente con un’unica sala trasversale; la presenza di un corridoio non ultimato, lascia supporre che la struttura avrebbe dovuto ricalcare lo schema a “T” rovesciata tipico delle sepolture del periodo.

Un breve corridoio immette nella sala trasversale; sulle pareti, già in parte decorate: abbozzi di testi tratti dal Libro delle Caverne (1 in planimetria[7]); poco oltre (2) abbozzo del defunto con simboli retti nella mano sinistra; su altra parete (3), in due registri sovrapposti, il defunto e la moglie, in presenza delle Anime di Pe e Nekhen e di alcuni ba, adorano Maat e Ra-Horakhti, nonché scene della Confessione Negativa[8]

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Porter e Moss 1927, p. 385

[6]      Porter e Moss 1927,  p. 385.

[7]      La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 382.

[8]      Porter e Moss 1927,  p. 385

Necropoli tebane

TT306 – TOMBA DI IRDJANEN

Epoca:                       XIX-XXI Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Irdjanen (trascritto anche come Irdzanen)[5]Apritore delle porte nel dominio di AmonDra Abu el-NagaXIX-XXI dinastia 

Biografia

Uniche notizie biografiche ricavabili, il nome della moglie Mutenopet, e quello di due figli, Nekht-hererau e Pathenfy[6].

La tomba

TT306 si presenta planimetricamente secondo lo schema a “T” rovesciata tipica delle sepolture del periodo.

Un breve corridoio, sulle cui pareti (1 in planimetria[7]) sono rappresentati il defunto e la moglie, e il defunto inginocchiato in adorazione di una divinità dall’aspetto di serpente, immette in una sala trasversale. Sulle pareti: su tre registri sovrapposti (2 -3-4) il defunto e la moglie, alcuni ba e le Anime di Pe e Nekhen, in adorazione di Maat (?) e Ra-Horakhti; in cinque scene, il defunto e la moglie, la presentazione alla dea Hathor a cura di Anubi, l’adorazione di Maat, la Confessione Negativa e la Pesatura del Cuore; il defunto presentato da Thot e Horus a Osiride; il defunto offre libagioni al re Amenhotep I e alla regina Ahmose Nefertari e, in due scene, il figlio Nekht-hererau che offre libagioni e essenze profumate al defunto e alla madre.

Su altra parete (5), in tre registri, il figlio Nekht-hererau e sua moglie adorano due file di sette cartigli recanti i nomi di re e regine[8] e il defunto che offre libagioni ad un Pilastro Djed posto sotto un padiglione; in due scene, il figlio Nekht-hererau, con un suo seguito, lascia la tomba in presenza di tre divinità femminili rappresentate come alberi. sul lato corto adiacente (6), su due registri, testi tratti dal Libro delle Porte e scene del pellegrinaggio ad Abydos; poco oltre (7), in due registri, il defunto, la moglie, il figlio e un prete; il defunto presentato a Osiride, rappresentato dal suo simbolo posto sotto un padiglione, da Horus, mentre la moglie viene presentata da Anubi.

Un breve corridoio immette in una camera di forma quasi quadrata; sulle pareti: brani tratti dal Libro dei Morti (8), prefiche e preti che trainano la mummia su una slitta. Su altra parete (9) il defunto e la moglie in adorazione; poco oltre, in una nicchia (10) una stele presenta, in alto, una barca sacra adorata da alcuni ba; nella parte centrale e bassa il defunto in adorazione e testi sacri. Sul fondo della sala una seconda nicchia e un’altra stele (11) in cui il figlio Nekht-hererau, in veste di prete, offre libagioni al defunto mentre il figlio Pathenfy, anch’egli come prete, offre libagioni alla madre; di lato una prefica e Anubi che trasporta la mummia in presenza di una figlia del defunto (di cui non è indicato il nome) che offre libagioni[9]

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Porter e Moss 1927, p. 384

[6]      Porter e Moss 1927,  p. 384.

[7]      La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 382.

[8]      La regina Ahmose Nefertari; Seqenenra Ta’o; Amenhotep I; Ahmose I; Tutankhamon (?); la regina Tamer; la regina (?); la regina Nebbtaui; Sesostri I; la regina Ahmosi; Kamose; la regina Sentsonb; due cartigli illeggibili.

[9]      Porter e Moss 1927,  pp. 384-385.

Necropoli tebane

TT305 – TOMBA DI PASER

Epoca:                       Periodo Ramesside

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Paser[5]Prete wab[6] di Amon, Scriba delle divine offerte di AmonDra Abu el-NagaPeriodo Ramesside 

Biografia

Unica notizia biografica ricavabile, il nome della moglie Tamehit[7].

La tomba

Un corridoio immette in una sala trasversale cui si accede anche per il tramite di altro corridoio; da questa si diparte un terzo corridoio; sul fondo della sala trasversale una sala più interna costituisce la cappella.

Nella sala trasversale: su tre registri sovrapposti (1 in planimetria[8]), un prete presenta liste delle offerte al defunto e alla moglie; il defunto e la moglie nei Campi di Iaru; due donne.

Sul lato corto (2) su tre registri il defunto in adorazione; il defunto e la moglie in presenza di Maat assistono alla Confessione Negativa; tavola di offerte; poco oltre (3), su tre registri, il defunto e la moglie in adorazione, in presenza di alcuni ba e delle Anime di Pe e Nekhen, dinanzi alla dea Maat e a Ra-Horakhti (?); il defunto e la moglie assistono alla cerimonia di Pesatura del cuore[9]; il defunto presentato da Thot a Osiride, Iside e Nephtys; la mummia del defunto purificata in presenza della dea Hathor rappresentata come vacca sacra.

Su altra parete (4), in due registri, il defunto e la moglie in presenza di Osiride e il defunto e la moglie in presenza di Horus (?).

Un breve corridoio, sulle cui pareti (5 -6 – 7) sono rappresentati il defunto, due preti e la coppia costituita dal defunto e dalla moglie, immette in una sala perpendicolare alla precedente. Sulle pareti (8) un prete sem[10] recante offerte dinanzi al defunto. Su altra parete (9), in due registri, il defunto e la moglie presentati a Osiride da Anubi e il defunto e la moglie dinanzi a Osiride[11]

 

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Porter e Moss 1927, p. 383

[6]      I preti “wab”, ma anche “uab”, o “uebu”, appartenevano al basso clero ed erano incaricati della manutenzione degli strumenti del culto e degli oggetti comunque ad esso connessi. A loro competeva il lavacro e l’abbigliamento giornaliero della statua del dio presso cui operavano e a loro competeva il trasporto della statua del dio (generalmente su una barca sacra) durante le cerimonie. Erano gerarchicamente sottoposti ad un “grande prete wab” cui competevano le operazioni giornaliere di culto della divinità.

[7]      Porter e Moss 1927,  p. 383.

[8]      La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 382.

[9]      La scena è stata “strappata” e si trova, oggi al Pennsylvania Museum.

[10]     Il “sem” era il prete, o l’erede, cui competeva la cerimonia di apertura della bocca per consentire al defunto di vivere pienamente della Duat.

[11]     Porter e Moss 1927,  pp. 383-384.

Necropoli tebane

TT304 – TOMBA DI PIAY

Epoca:                                   Periodo Ramesside

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[4]Dinastia/PeriodoNote[5]
Piay[6]Scriba delle offerte alla tavola di Amon; Scriba del Signore delle Due TerreDra Abu el-NagaPeriodo Ramesside 


Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[7].

La tomba

Tomba molto danneggiata e in buona parte distrutta. E’ noto che nell’ingresso, su due registri sovrapposti, scene con prete in offertorio e un’arpista inginocchiata dinanzi al defunto[8].

 

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      La planimetria qui riportata non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d’insieme; l’ubicazione delle singole sepolture non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle tombe, nonché il “disordine” con cui le stesse sono state classificate.

[4]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[5]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[6]      Porter e Moss 1927, p. 383

[7]      Porter e Moss 1927,  p. 383.

[8]      Porter e Moss 1927,  p. 383

Necropoli tebane

TT303 – TOMBA DI PASER

Epoca:                                   Periodo Ramesside

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[4]Dinastia/PeriodoNote[5]
Paser[6]Capo del magazzino di Amon (?); Terzo Profeta di AmonDra Abu el-NagaPeriodo Ramesside 

 

Biografia

Nessuna notizia biografica ricavabile[7].

La tomba

Tomba molto danneggiata e in buona parte distrutta. E’ noto che nell’ingresso, parete sud, esistano due statue assise.

Provengono da questa tomba frammenti di architravi recanti il nome del defunto e l’indicazione “terzo Profeta di…” e il nome di Penpare (altrove non attestato), a sua volta indicato come “Terzo Profeta di Amon”, nonché frammenti di una scatola intestata a Penpare oggi al Philadelphia Museum of Art /(cat. 29.86.402)[8].

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      La planimetria qui riportata non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d’insieme; l’ubicazione delle singole sepolture non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle tombe, nonché il “disordine” con cui le stesse sono state classificate.

[4]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[5]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[6]      Porter e Moss 1927, p. 381

[7]      Porter e Moss 1927,  p. 383.

[8]      Porter e Moss 1927,  pp. 381-383.

Necropoli tebane

TT302 – TOMBA DI PARAEMHEB


Epoca:            Periodo Ramesside

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
Paraemheb[5]Supervisore del magazzinoDra Abu el-NagaPeriodo Ramesside 

 

Biografia

Unica notizia biografica ricavabile il nome del padre, Userhat, a sua volta Capo del magazzino di Amon[6].

La tomba

TT302 si presenta planimetricamente con un’unica sala trasversale poco rifinita. Sulle pareti: su tre registri sovrapposti (1 in planimetria[7]) scene di cucina e di immagazzinamento; un carro con il relativo carrista addormentato, il defunto, con un cane sotto la sedia, sotto un albero dinanzi a un padiglione con offerte per Thermutis e una danzatrice; scene di misurazione di grano e cereali.

Su uno dei lati corti (2), su quattro registri, donne che recano scatole, scene di pulizia e lavaggio sotto gli alberi. Poco oltre (3), su tre registri, il defunto e la moglie ricevono mazzi di fiori da portatori di offerte; il defunto, i suoi genitori e una figlia, tutti inginocchiati, in offertorio ad Amenhotep I e alla regina Ahmose Nefertari; scene di banchetto funebre con suonatrici (arpiste, liutiste), ospiti e un uomo che riempie giare di vino.

Su altre pareti (4 – 5), uomini in offertorio e un uomo inginocchiato accanto a una barca offerta ad Anubi rappresentato come sciacallo. Sul fondo della sala, in una nicchia (6), preti e tavole di offerte nonché la dea Hathor rappresentata come vacca sacra[8].

 

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[5]      Porter e Moss 1927, p. 382

[6]      Porter e Moss 1927,  p. 381.

[7]      La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 370.

[8]      Porter e Moss 1927,  p. 381.