Kemet Djedu

OPLOLOGIA E FILOLOGIA DI AHMOSE

Di Livio Secco

La celeberrima arma di Ahmose rappresentata è uno dei reperti più famosi dell’inizio della XVIII Dinastia.

Mi permetto di dettagliare alcuni aspetti del reperto sia dal punto di vista oplologico che filologico.

Il manufatto è un’arma cerimoniale. Sia la legatura che i materiali con il quale è prodotto non reggerebbero un’uso bellico. La sua destinazione è quindi di sola rappresentanza per celebrare un evento importante. Verosimilmente la vittoria sugli Hyksos.

Sulla lama ci sono diverse raffigurazioni che commento in dettaglio con le illustrazioni. Sul secondo registro del lato riconoscibile con il Protocollo Reale c’è la classica raffigurazione del re che giustizia un nemico. E’ molto probabile che si tratti, appunto, di un Hyksos.

Mi sembra inutile precisare che si tratti di una raffigurazione mitologica, cerimoniale e politica. Il re non ammazzava nessuno in prima persona in quel modo.

Il manufatto si trova al Museo di Luxor. In passato fu anche esposto al Museo Egizio del Cairo nella sala P53. Il suo numero di catalogo è JE 4673.

Aggiungo anche un dettaglio oplologico poiché il reperto è spesso accompagnato con definizioni errate: si tratta di un’ACCETTA, non di una scure né, peggio, di un’ascia.

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