Di Grazia Musso

Karnak, Tempio di Amon-Ra, cortile della Cachette
Scavi di George’s Legrain 1904 – XXII Dinastia
Museo Egizio del Cairo – JE 37512
Il visir è accosciato su una base parallelepipeda con gli spigoli posteriori smussati.
La posizione asimmetrica delle gambe, la destra ripiegata al petto e la.sinistra poggiata a terra, è piuttosto inusuale.
Appare sporadicamente nell’Antico Regno e, ripresa talvolts nel Nuovo Regno.

Hor Indossa unicamente un gonnellino corto completamente ricoperto di iscrizioni, che riportano i suoi titoli e quelli del padre, il sacerdote Iuatjek.
Completamente rasato, le orecchie piuttosto sporgenti ai lati del viso regolare, lineamenti delicati e sguardo sereno: le sopracciglia appena rilevate proseguono nella linea del naso diritto, le guance, piene, sono delimitate da due solchi poco profondi ai lati della bocca, piccola atteggiata a sorriso.

Il collo sottile poggia su ampie spalle modellate con cura, su cui sono disegnate a rilievo le clavicole.
Il resto del torace, più stilizzato, si restringe verso la vita, dove un’ampia cintura sostiene il gonnellino.
Minor attenzione sembra essere stata data a braccia e bacino e gambe, che appaiono piuttosto grossi e sproporzionati.
Manca il pilastro dorsale, fatto che, unitamente alla posizione di Hor e alla testa rasata, mostra una chiara volontà di riprendere modelli arcaici , risalenti all’ Antico Regno, cui la scultura di Epoca Tarda farà spesso riferimento.

Fonte
Tesori Egizi nella collezione del Museo Egizio del Cairo – Rosanna Pirelli – Edizioni Withe Star
Foto: Museo Egizio del Cairo, Heidi Kontkanen