Kemet Djedu

I SIGILLI MURALI DI TUTANKHAMON

Contrariamente a quanto si pensi la tomba KV62 di Tutankhamon fu profanata dai saccheggiatori almeno due volte. La prima relativamente subito dopo la sua chiusura, la seconda volta più tardi probabilmente di qualche anno.

La prima effrazione oltrepassò il muro di chiusura tra l’esterno e l’inizio del corridoio e il secondo muro tra la fine del corridoio e l’anticamera.

Il secondo furto oltrepassò nuovamente i due precedenti muri più il terzo per raggiungere la camera sepolcrale.

Conseguentemente questi tre muri furono risistemati durante il duplice riassetto della tomba e su di essi furono riportati i sigilli dei responsabili della necropoli tebana.

Carter trovò nella KV62 trovò tutta un serie di contrassegni che provvide a suddividere in:

  • otto sigilli murali (identificati da A ad H)
  • undici sigilli del corredo funerario (identificati da I a S)
  • sedici sigilli delle anfore vinarie (identificati da AA a PP)

IL SIGILLO DI TIPO “A”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo A. Carter stesso ci dice che lo ritrovò tredici volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, cinquantacinque volte nella camera funeraria e nessuna volta nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “B”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo B. Carter stesso ci dice che lo ritrovò diciassette volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, sette volte nella camera funeraria e nessuna volta nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “C”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo C. Poiché il suo testo è più lungo degli altri sigilli, l’ho diviso su due immagini. Carter stesso ci dice che ritrovò il sigillo tipo C otto volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, solo una volta (dubbia) nella camera funeraria e otto volte nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “D”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo D.
Carter stesso ci dice che ritrovò il sigillo tipo D nove volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, nessuna volta nella camera funeraria e otto volte nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “E”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo E.
Carter stesso ci dice che ritrovò il sigillo tipo E dieci volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, sessantatré volte nella camera funeraria e cinque volte nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “F”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo F.
Carter stesso ci dice che NON trovò nel corridoio, NON lo trovò nell’anticamera, lo ritrovò per ventuno volte nella camera funeraria, senza ritrovarlo nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “G” E TIPO “H”

Qui concludiamo la nostra analisi filologica considerando il sigillo murale tipo G. Carter stesso ci dice che non lo ritrovò nel corridoio, non lo trovò nell’anticamera, lo trovò per quattro volte nella camera funeraria e per quattordici volte nell’annesso.

Purtroppo Carter ci dice che il sigillo murale tipo H lo vide esclusivamente per trentacinque volte nel corridoio, ma poi non lo documenta e non conferma di averlo rivisto in altre locazioni.

Per chi volesse approfondire l’argomento sui sigilli della KV62 consiglio il mio Quaderno di Egittologia (QdE 36) IL SIMBOLO DEL RE – I sigilli della tomba di Tutankhamon che potete trovare qui: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/629547/il-simbolo-del-re/

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