Necropoli tebane

TT319 – TOMBA DI NOFRU

Epoca:                                   XI Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[4]Dinastia/PeriodoNote[5]
Nofru[6]Regina, sposa di Montuhotep NebhapetraDeir el-Bahari (all’interno del tempio di Hatshepsut)XI dinastia  (Mentuhotep II – Mentuhotep III) 

Biografia

Nofru era figlia di Montuhotep Sankhibtawy e Ioh[7] [8], sposa del re Montuhotep II[9].

Ushabty della regina Nofru (Metropolitan Museum, cat. 25.3.244 A-C)

La tomba

Ubicata nel cortile del tempio di Deir el-Bahari dedicato ad Hatshepsut, la TT319 vede il suo corredo e i suoi rilievi parietali oggi disseminati in vari Musei. I bassorilievi del corridoio superiore e dalla cappella sono oggi così distribuiti:

  • portatori di suppellettili funerarie, tra cui modelli di barche, e uomini inginocchiati che offrono scettri presso il Metropolitan Museum of Art di New York;
  • la defunta, con le acconciatrici di capelli Inu e Henut, al Brooklyn Museum di New York (cat. 51.231 e 54.49);
  • testa di una fanciulla al M.M.A. di New York;
  • processione di fanciulle con tori al M.M.A.;
  • portatori di offerte con vassoi e portatrici con ceste, al Brooklyn Museum (cat. 53.178 e 53.126);
  • testa di stagione personificata (inondazione), e due portatori di offerte con giogo a bilanciere e borse, presso il Museo del Cairo (cat. 49926 e 49927);
  • parte di due portatori di offerte, al Royal Scottish Museum, oggi National Museum of Scotland, di Edinburgo (cat. 1953.322);
  • suonatrici di nacchere, in collezione privata[10];
  • donna con parasole, presso la Yale University Art Gallery di New Haven (cat. 1956.33.87);
  • altri frammenti, compresi portatori di offerte e scene di processione funeraria, presso il M.M.A.
Dama con parasole (Yale University Art Gallery di New Haven cat. 1956.33.87)

Materiali e suppellettili provenienti dalla camera funeraria:

  • disegni di autori vari delle pareti con suppellettili funerarie, liste di offerte, Testi dei sarcofagi e Testi delle piramidi, fregi, appunti di Gaston Maspero, testi vari ricavati dal sarcofago, presso il M.M.A.;
  • scatola per ushabti recante il nome della madre Ioh presso il M.M.A. (cat. 25.3.240.4);
  • quattro scatole per ushabti presso il Museo del Cairo (cat. 49086, 49088, 49090, 49092).[11]

 

Particolare di una acconciatrice di capelli (Brooklyn Museum di New York, cat. 51.231 e 54.49)

Fonti

  1. ^ Porter e Moss 1927,  p. 391.
  2. ^ Gardiner e Weigall 1913
  3. ^ Donadoni 1999,  p. 115.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      La planimetria qui riportata non è in scala ed ha valore esclusivamente di visione d’insieme; l’ubicazione delle singole sepolture non è topograficamente esatta, ma vuole visualizzare la concentrazione delle tombe, nonché il “disordine” con cui le stesse sono state classificate.

[4]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[5]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

[6]      Porter e Moss 1927, p. 391.

[7]      Non è agevole ricostruire la genealogia di Nofru e, in generale, le vicende della XI e XII dinastia, dato il periodo di instabilità per l’immediata derivazione dal Primo Periodo Intermedio e l’altrettanto imminente sopraggiungere del Secondo Periodo Intermedio. Antef III, predecessore di Montuhotep II, sposò, verosimilmente, Ioh, sua sorella, indicata come “madre di re, figlia di re e sacerdotessa di Hathor”; ne deriva che Montuhotep II Nebhapetra era figlio di Antef e Ioh, ma in alcuni testi questi è indicato come Montuhotep Sankhibtawy, ovvero proprio il nome riportato nella TT319 come padre di Nofru. La stessa, in una stele del Gebel el-Silsilah, viene indicata come “figlia del re”, mentre in un’altra indica Ioh come sua madre: sembra quindi di poter desumere che Nofru fosse figlia di Antef II e di sua sorella Ioh, nonché sorella e sposa di Montuhotep II.

[8]      Tyldesley 2006, pp. 66-68; Clere, Vol. 1, p. 21; Gauthier 1906, p. 39; Gardiner 1959, colonna 5, riga 15.

[9]      Porter e Moss 1927, p. 391.

[10]     Mrs. Louise J. Stark di Sharonville, Ohio.

[11]     Porter e Moss 1927, pp. 392-393

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