Donne di potere

IL CORREDO DI HETEPHERES

INTRODUZIONE

Il corredo funerario della regina Hetepheres è il più ricco tra quelli risalenti all’Antico Regno giunti fino a noi; come si è già detto la sua tomba conteneva in gran disordine oggetti personali, mobili, braccialetti, vasi in alabastro, in oro ed in ceramica, tornati all’antico splendore grazie a sapienti restauri ed ora trasferiti nel nuovo Grand Egyptian Museum del Cairo dopo essere stati esposti per anni nel Museo di Piazza Tahrir.

La ricostruzione dell’interno della camera sepolcrale: sulla sinistra si nota il sarcofago sul quale sono deposti i pali del baldacchino e la cassa, a destra la sedia ed il trono e dietro di essi la portantina ed il vasellame. La fotografia è lo screenshot di un fermo immagine del filmato dell’Università di Harvard relativo alla visita virtuale della tomba, a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=1AsKgHS0QgQ
Il vasellame in alabastro, a questo link: https://www.meretsegerbooks.com/…/treasure-of-hetepheres
Rasoi e contenitori in oro forse per cosmetici, a questo link: https://www.meretsegerbooks.com/…/treasure-of-hetepheres
Un amuleto a forma di falcone che tiene tra le zampe un segno shen a questo link: https://egyptfwd.org/…/The-mother-of-King-Khufu-Why-is…
Un vaso in oro, ottenuto da una lamina tramite martellatura. Autore sconosciuto.

IL BALDACCHINO, LA CASSA ED IL LETTO DI HETEPHERES

    La ricostruzione del baldacchino di Hetepheres e del suo arredamento, custodita al MFA di Boston. https://collections.mfa.org/objects/147126

    Questo baldacchino smontabile era realizzato con pali in legno dorato ed era ricoperto da un telo di lino; è verosimile che la regina lo utilizzasse come tenda quando era in viaggio; esso era associato ad una cassa lunga e stretta parzialmente coperta da foglia d’oro (Museo del Cairo JE72030), destinata forse a contenerne alcune parti.

    Come si è detto, le parti lignee dei manufatti erano quasi completamente distrutte, e così nel 1929 l’MFA di Boston ne fece realizzare una riproduzione dall’ebanista Joseph Gerte; la decorazione della cassa, costituita da intarsi in faience, venne invece trovata sul sarcofago, accanto ai pali, nella medesima posizione che aveva in origine sul supporto ligneo.

    La cassa è l’unico oggetto della tomba oltre alla portantina a recare i cartigli di Snefru (gli altri sono contrassegnati da quello di Cheope).

    Frammento del nome di Snefru, fotografato da Reisner all’epoca della scoperta. Foto d’epoca

    Il letto (Museo del Cairo – n. di reg. 53261) è costituito da un’intelaiatura rettangolare di legno dorato, appoggiata su quattro gambe a forma di zampe leonine fissate con stringhe di cuoio al piano, costituito da un rettangolo di pelle legato all’intelaiatura per mezzo di cordicelle in modo da farlo rimanere teso.

    Le gambe dalla parte della testa sono più alte rispetto a quelle sul lato opposto e conferiscono al letto una leggera inclinazione; invece del cuscino gli Egizi usavano un poggiatesta che probabilmente veniva imbottito con del lino per offrire maggiore comodità; esso è stato trovato all’interno di una scatola ed è dorato ed argentato. La pediera è l’unica parte del letto ad essere decorata nella sua parte interna con due registri: quello superiore è intarsiato con un motivo continuo di piume, l’altro presenta oltre alle piume anche tre rosette; la parte esterna, invece, è stata lasciata grezza.

    LA SEDIA E LA PORTANTINA

    La sedia I (JE53263), era probabilmente parte dell’arredamento della tenda della regina.

    Foto di di @Silvia Vitrò

    La seduta era leggermente inclinata all’indietro per renderla più comoda e lo schienale era rinforzato nel centro della parte posteriore da un supporto; le gambe erano a forma di zampe di leone, finalizzate a garantire a chi si sedeva la protezione e la forza del nobile animale; ai piedini sono stati aggiunti tamburi per offrire stabilità.

    La struttura era in legno naturale e decorata da una cornice e da alti braccioli coperti da foglia d’oro.

    Foto di di @Silvia Vitrò

    Lo schienale probabilmente era in origine decorato con uno dei tanti pannelli intarsiati rinvenuti nel complesso funerario, forse quello trovato sotto la sedia, che raffigurava Hetepheres assisa che annusa un fiore di ninfea e che parrebbe essere la sua unica immagine superstite (si veda il post sulla biografia, nel quale l’immagine è stata pubblicata).

    I due spazi rettangolari tra i braccioli, la seduta e lo schienale sono decorati con un disegno composto da tre fiori di papiro i cui steli sono legati con un nastro.

    Un altro reperto unico è la portantina della sovrana (E53262 Museo del Cairo).

    Fin dalla I’ dinastia gli egizi delle classi più elevate amavano spostarsi su di una portantina sorretta da servi: essa è una sedia portatile fissata ai lati a due lunghe aste terminanti con capitelli di palma che permettono di sollevarla dal suolo e di trasportarla.

    E’ realizzata in legno dorato e foderata all’interno con una stoffa di lino; è l’unico oggetto oltre alla cassa del baldacchino a portare il cartiglio del re Snefru, mentre su tutti gli altri oggetti del corredo funerario è inciso quello di Cheope.

    Sui lati anteriore e posteriore dello schienale sono presente fasce in ebano (una davanti e tre dietro) con iscrizioni geroglifiche dorate recanti i titoli della regina.

    FONTI:

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