Kemet Djedu

HATSHEPSUT (ancora al femminile!)

Questa statua della celeberrima regina Hatshepsut è interessante perché, all’epoca, le iscrizioni sono ancora tutte al femminile!

Visto che l’immagine è abbastanza chiara possiamo tentare insieme di farne l’analisi filologica.


Come al solito ho aggiunto la codifica IPA per far leggere i geroglifici a chi non li ha ancora studiati. Qui di seguito avete una proposta per uno strumentario completo, qualora decideste di cimentarvi in questa stupenda ginnastica intellettuale.

GRAMMATICA EGIZIA

(I liv.): https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-i-alla…/

(II liv.): https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-ii-alla…/

(III liv.): https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-iii-alla…/

DIZIONARIO EGIZIO – ITALIANO 12000 LEMMI IN GEROGLIFICO

(I vol.): https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-12-egizio…/

(II vol.): https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-22-egizio…/

Kemet Djedu

IL SEMA-TAUI DI SESOSTRI I

In data odierna Giorgio De Nunzio ha pubblicato un post con il quale ci parla della simbologia del SEMA-TAUI. Il post lo potete trovare qui: https://www.facebook.com/…/permalink/1758335088303188/

Vediamo insieme la sua analisi filologica.

Come al solito ho aggiunto la codifica IPA per far leggere i geroglifici anche a coloro che non li hanno studiati.

Per chi volesse approfondire il tema dei nomi dei sovrani egizi non posso che consigliare la lettura del Quaderno di Egittologia numero 22 IL PROTOCOLLO REALE – Composizione dell’onomastica faraonica che potete trovare qui: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/il-protocollo-reale/

Kemet Djedu

IL CONTENITORE DEGLI USHABTY DI DJED-MAAT-IUESANKH

Il contenitore degli ushabty di Djed-Maat-Iuesankh è un manufatto ancora ottimamente conservato perciò siamo in grado di farne l’analisi filologica.
Come al solito ho aggiunto la codifica IPA per far leggere i geroglifici a coloro che non li avessero (ancora) studiati.
Cosa aspettate? È una stupenda ginnastica intellettuale.

Grammatica secondo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-ii-alla…/

Grammatica terzo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-iii-alla…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (primo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-12-egizio…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (secondo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-22-egizio…/

Kemet Djedu

IL PROTOCOLLO REALE COMPLETO DI AMENEMHAT III

Amenmhat III. Foto: Sailko


Viene qui esaminato il Protocollo Reale completo di Amenemhat III, sovrano della XII dinastia.

Le immagini sono prese dal lavoro che sto scrivendo. Si tratta del DIZIONARIO ANTROPONIMICO REGALE, cioè la raccolta in geroglifico, traslitterato e tradotto dei Protocolli Reali di più di 450 sovrani dell’antico Egitto.

Per chi fosse interessato all’argomento non posso che consigliare il Qde 22 IL PROTOCOLLO REALE – Composizione dell’onomastica faraonica che potete trovare qui: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/il-protocollo-reale/

Kemet Djedu

PTAH-HOTEP E LA MODESTIA INTELLETTUALE

Una celeberrima massima presa dai testi sapienziali di Ptah-Hotep viene spesso riportata come:

Io mi permetto di rifarmi al testo originale che ho svolto con i miei allievi in un ormai lontanissimo V Laboratorio di Filologia Egizia nel 2009-2010.

Durante le lezioni mi rifaccio spesso a questo brano e predico agli studenti di avere sempre una sviluppata modestia intellettuale. Evidentemente già nell’antico Egitto, se la si doveva esortare, non era e non è una virtù molto diffusa.

Come al solito ho aggiunto la codifica IPA per far leggere i geroglifici anche a coloro che non li hanno ancora studiati.


Qui di seguito avete uno strumentario pressoché completo per imparare.

Grammatica secondo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-ii-alla…/

Grammatica terzo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-iii-alla…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (primo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-12-egizio…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (secondo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-22-egizio…/

Kemet Djedu

LA STELE FUNERARIA DI MAIA A TORINO

Foto: Museo Egizio di Torino

La stele del disegnatore Maia di Deir el Medina è custodita presso il Museo Egizio di Torino con il numero di catalogo 1579 (vecchio numero 50009).

Io mi permetto di farne l’analisi filologica dividendo il lavoro in tre parti: la centina, cioè la parte stondata superiore, il registro centrale e quello inferiore.

LA CENTINA

IL REGISTRO CENTRALE

IL REGISTRO INFERIORE

A coloro che fossero interessati a studiare la scrittura geroglifica non posso che consigliare il seguente strumentario:
Grammatica primo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-i-alla…/

Grammatica secondo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-ii-alla…/

Grammatica terzo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-iii-alla…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (primo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-12-egizio…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (secondo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-22-egizio…/

Kemet Djedu

AMENHOTEP II ARCIERE

Foto: kairoinfo4u

In questo rilievo in granito rosso conservato al Museo di Luxor il Faraone Amenhotep II è raffigurato su un carro da caccia, intento a scagliare frecce verso un bersaglio.

Io mi permetto di farne l’analisi filologica dividendo il lavoro in tre parti: didascalia superiore, didascalia laterale e didascalia inferiore.

Il disegno che ho preparato incorpora anche i registri verticali di testo. Mentre esso cerca di essere simile alle immagini fotografiche, le colonne di testo le avevo a suo tempo aggiunte con il software WinGlyph. Di conseguenza non possono essere come si presentano sul manufatto pur essendo precisissime come posizione e qualità dei segni.

Come al solito ho aggiunto la pronuncia secondo la codifica IPA.

Per coloro che volessero cimentarsi nello studio della Filologia Egizia consiglio il seguente strumentario completo:
Grammatica primo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-i-alla…/

Grammatica secondo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-ii-alla…/

Grammatica terzo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-iii-alla…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (primo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-12-egizio…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (secondo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-22-egizio…/

Kemet Djedu

I SIGILLI MURALI DI TUTANKHAMON

Contrariamente a quanto si pensi la tomba KV62 di Tutankhamon fu profanata dai saccheggiatori almeno due volte. La prima relativamente subito dopo la sua chiusura, la seconda volta più tardi probabilmente di qualche anno.

La prima effrazione oltrepassò il muro di chiusura tra l’esterno e l’inizio del corridoio e il secondo muro tra la fine del corridoio e l’anticamera.

Il secondo furto oltrepassò nuovamente i due precedenti muri più il terzo per raggiungere la camera sepolcrale.

Conseguentemente questi tre muri furono risistemati durante il duplice riassetto della tomba e su di essi furono riportati i sigilli dei responsabili della necropoli tebana.

Carter trovò nella KV62 trovò tutta un serie di contrassegni che provvide a suddividere in:

  • otto sigilli murali (identificati da A ad H)
  • undici sigilli del corredo funerario (identificati da I a S)
  • sedici sigilli delle anfore vinarie (identificati da AA a PP)

IL SIGILLO DI TIPO “A”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo A. Carter stesso ci dice che lo ritrovò tredici volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, cinquantacinque volte nella camera funeraria e nessuna volta nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “B”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo B. Carter stesso ci dice che lo ritrovò diciassette volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, sette volte nella camera funeraria e nessuna volta nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “C”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo C. Poiché il suo testo è più lungo degli altri sigilli, l’ho diviso su due immagini. Carter stesso ci dice che ritrovò il sigillo tipo C otto volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, solo una volta (dubbia) nella camera funeraria e otto volte nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “D”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo D.
Carter stesso ci dice che ritrovò il sigillo tipo D nove volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, nessuna volta nella camera funeraria e otto volte nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “E”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo E.
Carter stesso ci dice che ritrovò il sigillo tipo E dieci volte nel corridoio, non specifica nell’anticamera, sessantatré volte nella camera funeraria e cinque volte nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “F”

Qui analizziamo filologicamente il sigillo murale tipo F.
Carter stesso ci dice che NON trovò nel corridoio, NON lo trovò nell’anticamera, lo ritrovò per ventuno volte nella camera funeraria, senza ritrovarlo nell’annesso.

IL SIGILLO DI TIPO “G” E TIPO “H”

Qui concludiamo la nostra analisi filologica considerando il sigillo murale tipo G. Carter stesso ci dice che non lo ritrovò nel corridoio, non lo trovò nell’anticamera, lo trovò per quattro volte nella camera funeraria e per quattordici volte nell’annesso.

Purtroppo Carter ci dice che il sigillo murale tipo H lo vide esclusivamente per trentacinque volte nel corridoio, ma poi non lo documenta e non conferma di averlo rivisto in altre locazioni.

Per chi volesse approfondire l’argomento sui sigilli della KV62 consiglio il mio Quaderno di Egittologia (QdE 36) IL SIMBOLO DEL RE – I sigilli della tomba di Tutankhamon che potete trovare qui: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/629547/il-simbolo-del-re/

Kemet Djedu

STELE CON SETHY I

STELE CON SETHY I E UN VISIR
ADORANTI AMENHOTEP I E AHMOSE NEFERTARI

Il Museo Egizio di Torino custodisce questa stele; per il Museo si tratta del reperto catalogato al numero 1466, mentre precedentemente portava il codice CGT 50090.

La stele fu probabilmente repertata dai collaboratori di Drovetti che la inglobò nella sua collezione. È datata alla XIX dinastia sotto il regno di Ramesse II.
È stata prodotta in calcare e ha dimensioni: altezza 75,5 cm, larghezza 56 cm e spessore 14 cm.

La stele è caratterizzata da un’unica scena nella quale si vede a destra il re Sethy I e un visir in atto di adorazione di una coppia di sovrani predecessori della XVIII dinastia. Essi sono Amenhotep I e la madre, la regina Ahmose Nefertari, sposa di Ahmose I entrambi genitori appunto di Amenhotep I.

La stele è particolare perché il suo stato di conservazione la definisce positivamente ma si nota che alcune iscrizioni in alto sono mancanti. Si comprende allora che l’arrotondamento della centina avvenne in una fase seguente a quella realizzativa. Non si capisce il motivo di questa seconda lavorazione anche perché, appunto, l’arrotondamento ha eliminato delle iscrizioni importanti.

Come al solito ho aggiunto la codifica IPA per far leggere i geroglifici anche a coloro che non li hanno ancora studiati. Per chi volesse intraprendere questa stupenda ginnastica intellettuale non posso che consigliare:

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (primo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-12-egizio…/

Dizionario egizio – italiano 12000 lemmi in geroglifico (secondo volume):

https://ilmiolibro.kataweb.it/…/dizionario-22-egizio…/
Grammatica primo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-i-alla…/

Grammatica secondo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-ii-alla…/

Grammatica terzo livello: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/guida-pratica-iii-alla…/

Kemet Djedu

NEBRA, UNA RONDINE E UNA GATTA

La cosiddetta Stele di Nebra è particolarmente originale dal momento che vi sono raffigurati una rondine ed una gatta. Si tratta evidentemente di due ipostasi divine.

La stele è al Museo Egizio di Torino e ne diamo qui il commento filologico con l’aggiunta dei codici IPA per far leggere i geroglifici a chi non li ha (ancora!) studiati.