Kemet Djedu

UN PORTASTENDARDO DI AMON-RA

Di Livio Secco

La statua, parzialmente mutila, che raffigura un portastendardo divino che trovate descritta QUI ci fornisce le opportune didascalie in modo che la nostra identificazione sia facile, completa e precisa.

Come al solito, ne approfittiamo per trasformarlo in una esercitazione filologica.

La presenza di cartigli sulla superficie statuaria ci fa subito affermare che siamo in presenza di un re. Quindi sarà sufficiente traslitterare e tradurre il Protocollo Reale che vi è stato inciso.

Ricordo che lo studio del Protocollo Reale è complesso perché spesso, per motivi di spazio, non sono riportati tutti i segni geroglifici normalmente necessari: siamo in presenza di quello che si chiama scrittura difettiva.

Inoltre gli antroponimi sono interessati da fenomeni come la metatesi onorifica, quella grafica e qualche volta non sono rispettosi delle regole grammaticali. Tutto ciò complica le traduzioni tra un filologo e l’altro.

L’importanza dello studio del Protocollo Reale è determinato dal fatto che la combinazione dei cinque Grandi Nomi è il programma politico del re.

Per coloro che volessero approfondire questo importantissimo aspetto della filologia non posso che consigliare il Quaderno di Egittologia numero 22 IL PROTOCOLLO REALE – Composizione dell’onomastica faraonica che potete trovare qui: https://ilmiolibro.kataweb.it/…/il-protocollo-reale/

1 pensiero su “UN PORTASTENDARDO DI AMON-RA”

Lascia un commento