Età Ramesside, Mai cosa simile fu fatta

CONTENITORE PER USHABTY DI KHONSU

Di Grazia Musso

Legno stuccato e dipinto
Altezza cm 35,6, larghezza cm 12,5, lunghezza cm 20
Deir el-Medina, tomba di Sennedjem
Scavi del Servizio delle Antichità Egiziano 1886
Museo Egizio del Cairo – JE 27299

Le statuine funerarie che avrebbero dovuto lavorare per il defunto nell’aldilà, rispondendo alla chiamata del loro padrone, come indica il loro nome ushabty ” i rispondenti” erano deposte all’interno di cassette lignee dipinte.

Khonsu, “Servitore nella Sede della Verità”, visse e lavorò nel villaggio operaio di Deir el-Medina, dove alloggiavano i costruttori delle tombe regali nella Valle dei Re.

Del suo corredo funerario faceva parte una cassetta destinata a contenere gli ushaty preparati per la sua sepoltura.

La sommità a doppia volta è delimitata da due pannelli verticali e le quattro pareti laterali sono decorate da vivaci disegni, che rappresentano Khonsu sia da vivo sia mummificato.

Su un lato Khonsu è seduto accanto alla moglie, entrambi indossano vesti eleganti e indossano una parrucca sormontata da un cono profumato.

Sul lato opposto, invece, la mummia del defunto è purificata dal figlio Nakhtmut, nel corso di una cerimonia rituale.

Su entrambi i i lati brevi della cassetta compare la Mummia di Khonsu stante.

Brevi iscrizioni geroglifiche, recanti il nome e i titoli del defunto, incorniciando le scene figurate.

Fonte

I tesori dell’antico Egitto, nella collezione del Museo Egizio del Cairo – National Geographic – Edizioni White Star.

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