III Periodo Intermedio, Mai cosa simile fu fatta, Tombe

LE TOMBE DELLA XIX E XX DINASTIA

Tomba di Roy (TT 255)

Spesso ritenute più ordinarie delle tombe dipinte dell’inizio del Nuovo Regno, le tombe tebane ramessidi sono criticate per i colori piatti e le figure pesantemente contornati , ma, di fatto, queste pitture rappresentano una consistente varietà e alcuni di esse denotano un’ottima decorazione, con caratteristiche interessanti.

Tomba di Pashedu (TT 3) – vedi anche: https://laciviltaegizia.org/2023/02/17/pashedu-tt3/

Alcune scene che descrivono giardini o attività agricole (come nella tomba di Sennedjem) sono vivaci e ricche di particolari: volatili e animali sono disegnati con la massima cura.

Tomba di Sennedjem (TT 1)

Certo, nelle stesse scene le figure umane sono talvolta quasi caricaturale, rapidamente tracciate, con gambe troppo lunghe per i corpi sottili e abiti e gioielli così elaborati da rasentare il cattivo gusto.

Mentre alcune scene mostrano spiccata individualità e creatività, altre propongono una tale enfasi nei temi religiosi che sembrano aver soffocato ogni aspirazione dell’artista a oltrepassare le convenzioni.

Tomba di Khonsu (TT 31)

Entrambe le estremità di questo spettro si riscontrano nelle tombe di Roy e Shuroy a Dra Abu el-Naga: la prima possiede dipinti di buona fattura, ricchi di particolari suggestivi e innovativi, la seconda appare sbrigativa, addirittura trascurata, e priva di inventiva.

Tomba di Nefersekheru (TT 296)

Fonte

I tesori di Luxor e della Valle dei Re – Kent R. Weeks – Edizioni W Hite Star

Fotografie

  • Patrizia Burlini
  • Giusy Antonaci
  • Dal libro citato.

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