Di Giuseppe Esposito
Epoca: XIX Dinastia
Titolare
| Titolare | Titolo | Necropoli[3] | Dinastia/Periodo | Note[4] |
| sconosciuto, poi utilizzata da Djemutefankh | Disegnatore nella Casa dell’Oro per la gloria degli dei, nel dominio di Amon | Sheikh Abd el-Qurna | XXI – XXII dinastia | versante est, in alto, della collina; la più settentrionale delle due tombe adiacenti |
Biografia
Nessun dato ricavabile.
La tomba
La TT117 si sviluppa partendo da un portico colonnato in cui una stele risalente alla XI dinastia rappresenta Amenemopet, Scriba di Amon, in veste di prete che offre unguenti ad una mummia. Un corridoio, sulle cui pareti sono rappresentati personaggi non identificabili, con riferimento al successivo titolare Djemutefankh, se non come “moglie del figlio” e “moglie del nipote”, adduce ad una piccola camera senza decorazioni.
L’unico istituto ad esplorare la TT117 è stato il Metropolitan Museum nel 1926-27; i loro studi non sono stati pubblicati probabilmente per la scarsità dei reperti portati alla luce – due amuleti a forma di Udjat e di sistro, di cui solo quest’ultimo attualmente esposto.

Fonti
- Gardiner e Weigall 1913
- Donadoni 1999, p. 115.
- Porter e Moss 1927, p. 233.
- Gardiner e Weigall 1913, pp. 26-27
- Porter e Moss 1927, p. 233.
- Porter e Moss 1927, p. 233.
[1] La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
[2] Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.
[3] le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.
[4] Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

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