Necropoli tebane

TT118 – TOMBA DI AMENMOSE

Planimetria schematica della tomba TT118[1] [2]

Epoca:                                   XVIII Dinastia

Titolare

TitolareTitoloNecropoli[3]Dinastia/PeriodoNote[4]
AmenmosePortatore di flabello alla destra del reSheikh Abd el-QurnaXVIII dinastia  (Amenhotep III -?-)versante est, in alto, della collina; a nord della TT77

Biografia

Nessun dato ricavabile[5].

La tomba

Quello che rimane dei dipinti murali della TT118. Da: Gordon, Andrew Hunt. “Theban Tomb 118: its Foreign ‘Tribute’Scene and its Owner Amenmose.” CIPEG Journal: Ancient Egyptian & Sudanese Collections and Museums 5 (2021)

La TT118 si sviluppa planimetricamente con forma a “T” capovolta come altre del periodo. Sono leggibili soltanto un dipinto parietale che rappresenta tributari asiatici con avorio e un orso, e una scena del defunto (?) in adorazione di Osiride. Sul soffitto i resti di alcuni testi contenenti il nome del defunto.

Il dipinto incompiuto dei tributi stranieri, con il trasporto di una statua di Maat. Si vede bene il reticolo disegnato per assegnare le dovute proporzioni. Da: Gordon, Andrew Hunt. “Theban Tomb 118: its Foreign ‘Tribute’Scene and its Owner Amenmose.” CIPEG Journal: Ancient Egyptian & Sudanese Collections and Museums 5 (2021)

Particolare di un portatore della statua di Maat offerta in tributo. Da: Gordon, Andrew Hunt. “Theban Tomb 118: its Foreign ‘Tribute’Scene and its Owner Amenmose.” CIPEG Journal: Ancient Egyptian & Sudanese Collections and Museums 5 (2021)

Fonti

  1. Gardiner e Weigall 1913
  2. Donadoni 1999,  p. 115.
  3. Porter e Moss 1927,  p. 233.
  4. Gardiner e Weigall 1913, pp. 26-27
  5. Porter e Moss 1927,  p. 233.
  6. Porter e Moss 1927,  p. 233.

[1]      La prima numerazione delle tombe, dalla n.ro 1 alla 253, risale al 1913 con l’edizione del “Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes” di Alan Gardiner e Arthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.

[2]      Nella sua epoca di utilizzo, l’area era nota come “Quella di fronte al suo Signore” (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei re e i templi dei principali dei) o, più semplicemente, “Occidente di Tebe”.

[3]      le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un’unica area, sono di fatto distribuite su più necropoli distinte.

[4]      Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal “Topographical Catalogue” di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione del’epoca.

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