Età Tolemaica, Mai cosa simile fu fatta

IL LIBRO DELLA RESPIRAZIONE DI USIRUR

Provenienza sconosciuta
Altezza 40 cm
Musée du Louvre, Département des Antiquités égyptiennes, N 3284 –

Il Libro delle Respirazione di Usirur, sacerdote di Amon,

Questo rotolo di papiro contiene una delle ultime “Guide dell’Aldilà”, i testi che si ritenevano utili al defunto nella vita ultraterrena.

Musée du Louvre, Département des Antiquités égyptiennes, N 3284 –

Detto “Libro delle respirazione”, riguarda la nuova esistenza e le percezioni sensoriali del defunto, ossia respiro, vista, udito ecc.., inoltre affronta altre questioni fonda per l’aldilà, come superare il giudizio ( nell’illustrazione).

La pesatura del cuore è un tema frequente nelle tombe e su vari oggetti del corredo funerario a partire dal 1500 a. C.

Musée du Louvre, Département des Antiquités égyptiennes, N 3284

Gli artisti egizi erano i grado di trasporre in forma visuale anche concetti estremamente astratti.

Man mano che l’immaginario oltremondano diveniva sempre più complesso, le regole per accedere all’aldilà divenivano sempre più rigide ed esclusive.

Per entrare nel regno dei morti, il defunto dichiarava di non aver mai commesso del male in vita; la sua dichiarazione veniva verificata da giudici.

Il cuore, l’organo preposto al pensiero. , veniva perciò pesato con una piuma per contrappeso, che simboleggia la verità.

Il dio Thot registrava il risultato.

L’intera procedura era presieduta dal Dio Osiride, qui accompagnato dalla dea Iside.

Nella parte sinistra Usirur brucia incenso davanti alla dea Hathor, in forma di vacca.

Musée du Louvre, Département des Antiquités égyptiennes, N 3284 –

Fonte: Egitto, 4000 anni di arte – Jaromir Malek – Edizioni Phaion

Foto: Museo del Louvre, Parigi

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