Di Grazia Musso

Legno stuccato e dipinto con tracce di doratura.
Altezza 42 cm
Roemer-und Pelizaeus-Museum, Hildesheim
Anubi era una delle divinità più antiche legate alla necropoli e alla mummificazione, e si manifestava in forma di sciacallo o di uomo con la testa di sciacallo.
L’iconografia delle rappresentazioni semi-zoomorfe non differisce molto da quella di immagini di persone o di divinità con sembianze umane.
Si tratta di varianti dell’iconografia di un dio il cui significato religioso è identico a quello delle forme zoomorfe.
La testa di sciacallo sembra una maschera, unita al capo umano senza stacchi grazie ai lembi di una parrucca tripartita che scendono sul petto.

Nell’ Età Tolemaica le figure di Anubi, Iside e Nefti facevano parte del corredo funerario ; Anubi come responsabile dell’imbalsamazione del corpo, Iside e Nefti come prefiche.

Il motivo sulla base di questa statuetta rappresenta, forse, una serie di nicchie, “facciata di palazzo”, che compare spesso come decorazione delle sovrastrutture delle tombe, oltre a essere usato come zoccoli bei sepolcri.
Fonte
Egitto 4000 anni di arte – Jaromir Malek – Edizioni Phaidon