Di Grazia Musso
Questa scultura presenta il pilastro dorsale, caratteristico della tradizione egizia.
Chi non ha familiarità con le sculture realizzate durante l’ Età Tolemaica e i primi anni del l’occupazione romana tende a negare l’origine egizia dell’opera.
Uno dei motivi è l’abbigliamento, che può essere egizio o introdotto dall’estero.
In quest’ultimo caso si tratterebbe comunque di una statua che riflette la moda dell’epoca.
Secondo motivo i capelli, corti e con una pronunciata stempiatura, ma anche in questo caso potrebbe trattarsi dalla resa realistica di una pettinatura comune.
Infine il volto, lungo e magro, con borse sotto gli occhi e un solco orizzontale sopra il mento.
Alcune sculture dell’ Età Tolemaica e del periodo immediatamente successivo sono chiaramente naturalistiche, e ritraggono fedelmente l’aspetto della persona.
Non c’è quindi da dubitare che la statua di Hor figlio di Hor appartenga alla tradizione egizia.
Fonte: Egitto 4000 anni di arte – Jaromir Malek – Edizioni Phaidon


