Piccola Guida Turistica

LA PIRAMIDE DI TETI

Ricostruzione della parte a nord del complesso di Djoser, opera di Jean-Claude Golvin: la piramide sull’angolo del recinto è quella di Userkaf, fondatore della V dinastia, alla cui destra si trova quella di Teti, ed accanto ad essa sorge quella che alcuni studiosi attribuiscono a Menkauhor, settimo sovrano della V dinastia ed altri a Merikara, sovrano della X dinastia che regno’ sul nomo di Eracleopoli e fu sconfitto dal re tebano Antef II (notizie acquisite in Wikipedia)

Dopo aver visitato il complesso di Djoser, continuiamo lungo l’itinerario programmato per visitare l’immensa necropoli di Sakkara: siamo consapevoli che sarà impegnativo e che permetterà un semplice “assaggio” delle meraviglie del luogo, ma abbiamo letto abbastanza sulle varie tombe e approfondiremo ulteriormente al nostro ritorno.
La prima tappa è a nord est della piramide a gradoni, ove Teti, fondatore della VI dinastia (secondo Manetone ferocemente assassinato dalle sue guardie del corpo) ed i suoi visir Mereruka, Kagemni e Ankhmahor costruirono le loro ultime dimore, seguendo l’esempio di Huni, che abbandonò Abusir dove avevano sede i complessi funerari della maggior parte dei sovrani della V dinastia.

Il corridoio discendente grezzamente scavato nella roccia che conduce alle camere sotterranee
Particolare della parete del corridoio, pazientemente scalpellata dagli antichi operai
La parte finale del corridoio, in piano, che sbocca nella prima camera sotterranea della piramide, rivestito con lastre di calcare.


Normalmente i programmi dei viaggi organizzati dai tour operators prevedono la visita della piramide di Huni, predecessore e forse suocero di Teti, che è più piccola ma che segnò la scomparsa del culto solare che aveva assunto grande importanza con i suoi predecessori e che fu la prima le cui pareti furono incise con testi funerari, più precisamente rituali e incantesimi destinati a guidare attraverso l’Aldilà il re identificato con Osiride (i cosiddetti “testi delle piramidi”) ed il cui soffitto venne decorato con stelle.

L’accesso alla prima camera fotografato dalla seconda camera
L’accesso alla seconda camera
Parte del soffitto che rappresenta il cielo, una volta dipinto di blu e punteggiato di stelle gialle
La nicchia in fondo alla teoria di stanze che contiene il sarcofago del sovrano

Noi l’avevamo già vista in passato, quella di Teti è del tutto analoga e la nostra scelta ci ha permesso di evitare la coda all’ingresso.
La parte esterna della piramide è oggi ridotta ad un cumulo di rovine, ma tutta la parte ipogea, che è simile a quella di Unis, è in perfette condizioni.

Il sarcofago in basalto all’interno del quali sono stati ritrovati frammenti di una mummia, forse proprio quella di Teti.
Particolare della parete; si nota ripetuto più volte il cartiglio di Teti
Particolare della parete: si nota sulla destra il cartiglio con il nome di Teti
Altro particolare della parete


Troverete notizie dettagliate sul faraone e sulla piramide sul nostro sito a questi link:
https://laciviltaegizia.org/2020/12/27/teti/ e
https://laciviltaegizia.org/2021/03/11/la-piramide-di-teti/).

FOTOGRAFIE di Silvia Vitrò

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