Testi

LA TAVOLA D’OFFERTA DI QAR

TOMBA DI QAR – G7101

Al momento della scoperta, le cappelle e il sito sono stati fotografati dal fotografo della spedizione Mohamadani, al quale si devono quasi tutte le fotografie illustrate. I disegni al tratto dei rilievi di Qar in situ, sono stati realizzati da Hansmartin Handrick, e successivamente corrette da Stevenson Smith nel 1951. Ridisegnati poi da Suzanne Chapman nel 1974 in “The mastabas of Qar and Idu, G7101 and 7102.” di William Kelly Simpson.

Questa tavola contiene un N° impressionante di offerte che vale la pena contare. Provateci.

Il tutto sembra una pura e semplice elencazione, ma non è così.  L’elenco e composto da 99 caselle. Sotto ogni parola sono raffigurate delle stanghette a indicare numericamente la quantità. Sotto alle stanghette è raffigurato un uomo nell’atto di compiere l’offerta. In mano porta il recipiente adatto all’offerta: vaso specifico o vaso sovrastato da indicazione a disegno dell’offerta es. un volatile o un pane. Da una analisi comparata su altre tavole dell’antico Regno, non ho rilevato offerte di pesci. Strano perché il pesce era la fonte primaria di sostentamento.

Le tavole d’offerta, in raffigurazione pittorica, in incisione e in forme e dimensioni diverse, compaiono a partire dall’antico regno. La cosa più semplice per offrire una offerta era un tappetino con sopra una pagnotta di pane. L’evoluzione culturale e religiosa, li ha trasformati in “tavoli” delle offerte, scolpiti o dipinti con immagini di offerte tipiche, come pane, birra, carni e pollami. Se la famiglia non avesse più fatto offerte, si pensava che le immagini delle offerte avrebbero sostenuto il defunto.

Le “tavole” consistono in una elencazione di vari prodotti della vita quotidiana raffigurati in immagine e/o in forma scritta (Testo geroglifico) davanti o in prossimità del personaggio a cui sono dedicate o in manufatti appositi, di varie forme ritrovate in varie tombe. Il N° di queste offerte è estremamente variabile. Parte da poche rappresentazioni fino ad arrivare ad elenchi che ne contengono più di cento. In appositi riquadri o caselle è scritto il nome dell’offerta e la quantità in valore numerale: i, 2, ecc. In aggiunta viene accompagnato il disegno con la rappresentazione della categoria a cui si riferisce (es. pollame, carne, spezie, ecc.).

Un’altra aggiunta può essere la rappresentazione reale di un uomo in offerta di quel particolare prodotto

La disposizione delle offerte, a un primo impatto visivo, sembra non avere un senso logico ma può sembrare solo un insieme di elencazioni di offerte, raggruppate tra loro per affinità.

Esiste invece un preciso ordine che riguarda praticamente tutte le rappresentazioni con le simili quantità di offerte.

L’inizio della rappresentazione è sempre preceduta da due caselle che non sono offerte vere e proprie, ma rappresentano (in forma scritta) due atti di purificazione. Il primo con abluzione di acqua e il secondo con fumigazione d’incenso.

Dopo le due parole che indicano una purificazione con acqua e incenso, sono elencati i sette oli sacri.

Questi erano utilizzati nella preparazione del cadavere, per la mummificazione o per ungere occhi e/o bocca del corpo o della statua del defunto durante il “Rituale dell’apertura della bocca”.

Nelle tavole d’offerta reali, in corrispondenza con il nome dell’olio era ricavata una coppella dove l’olio era realmente versato. (vedi foto sotto)


Tutte le versioni delle tavole sono concordi nell’elencare i sette oli. (in molte varianti di scrittura).

Questa ulteriore serie di offerte (mediamente otto), segue l’elenco degli oli e appartengono a diverse categorie.

Tutte però sembrano determinare una sorta di indicazione che sono usate verso la persona, nel senso di tolettatura personale, o alla purificazione delle strutture funerarie.

Ad es:

  • le creme per il trucco degli occhi, le stoffe/abiti, per la persona.
  • L’incenso, il natron, tavolo d’offerta, preparazione ambiente e purificazione.
  • Offerta al re, offerta nell’ampia sala a un luogo e a una simbolica citazione al re in quanto dio ?

In immagine elenco da tre tavole d’offerta ricavate da materiali diversi e di forma tondeggiante.


Con questa ultima parte termina l’analisi della parte preliminare delle tavole d’offerta. Si tratta di una casella unica, posizionata in modo categorico in diciottesima posizione.

In realtà, questo elemento è un invito al defunto a sedersi alla sua tavola d’offerta, e logicamente, seguire la presentazione successiva del tavolo dove sono elencati i cibi e/o altro. Per quanto ne so, non compare in nessuna lista prima della seconda metà della quarta dinastia.

Per chi vuole scaricare la versione PdF, questa è già inserita grazie ad Andrea nella pag. Web del gruppo al link indicato.

Lascia un commento