Arte, Gioielli

L’EVOLUZIONE DEI DIADEMI TRA LA FINE DELL’ANTICO REGNO ED IL MEDIO REGNO

Con il passare dei secoli il popolo continuò ad utilizzare la fascia sulla fronte con finalità eminentemente pratiche; verso la fine dell’Antico Regno e poi definitivamente nel Medio Regno tuttavia la nobiltà ne fece un accessorio ornamentale che fu ampiamente in voga fino a tutto il Nuovo Regno.

I barcaioli indossano la fascia.
Modellino di barca in legno, scoperto a Licopoli, risalente al Medio Regno.
Dimensioni: L. 81 cm.; h. 38,5 cm.
Ora al Louvre. N. di accesso E 12027.
Questi modellini raffiguranti gruppi di persone che svolgevano attività quotidiane venivano posti nelle tombe durante il Medio Regno, e devono considerarsi un’evoluzione delle statue serventi: gli Egizi ritenevano che i personaggi rappresentati avrebbero continuato anche nell’Aldilà a lavorare per il defunto.
https://commons.wikimedia.org/…/File:Ancient_Egyptian…
Autore Vania Teofilo – licenza Creative Commons.

Si trattava di una banda larga circa 2 cm. ritagliata da una sottile lastra in metallo prezioso, decorata in modo semplice con delle barrette incise sulla superficie e chiusa sulla nuca con un fermaglio a forma di fiocco decorato con ombrelli di papiro dal quale si dipartivano le due bande che scendevano sulla schiena; quello del Faraone e delle donne reali era adornato con un ureo, simbolo del potere reale.

Barcaioli che indossano la fascia sulla fronte.
Modellino in legno proveniente dalla tomba di Shemes ad Asyut e risalente al Primo periodo intermedio, Asyut. Oggi al Museo Egizio, Torino.
Non ho informazioni sulla provenienza dell’immagine. Se l’autore la riconoscesse come propria, sarà mia premura rimuoverla o riconoscere il dovuto credito.
Questa principessa chiamata Watetkhethor e soprannominata Sesheshet visse alll’inizio della VI dinastia ed era figlia del re Teti e moglie del suo visir Mereruka. Il rilievo proviene dalla mastaba costruita per la sua famiglia a Sakkara, e la rappresenta defunta, seduta sul suo scranno, vestita all’ultima moda e con il diadema a fascia sulla testa, mentre annusa un fiore di ninfea simbolo di rinascita; davanti a lei una tavola d’offerta carica di beni. Questa immagine è raffigurata specularmente sulle due pareti poste di fianco ad una falsa porta nella sua camera per le offerte, decorate con processioni di offerenti che si dirigono verso di lei. Foto di cairoinfo4u da Flickr.
Frammento di rilievo in calcare dipinto raffigurante la testa del re Nebhepetre Montuhotep II che indossa una corta parrucca arricciata e il diadema derivato dalla fascia dei barcaioli, adornato dall’ureo.
Dal suo tempio a Deir el-Bahari, Luxor, Medio Regno, XI dinastia.
Oggi al Cairo – A.1906.349
https://www.reddit.com/r/OutoftheTombs/comments/yj476m/relief_fragment_of_painted_limestone_depicting/

Frammento di bassorilievo tombale in calcare dipinto, dalla tomba di Djehutyhotep, nomarca del Nomo della Lepre a Deir el-Bersha, scavata da Percy Newberry: XII din., regno di Sesostri III.
Oggi al British Museum di Londra – Numero del museo EA1150
La donna, il cui nome è andato perso, era la sorella del nomarca; è in piedi nella tipica posa femminile, con le braccia lungo i fianchi. Il dorso di entrambe le mani aperte è raffigurato con i pollici rivolti all’indietro, una posa convenzionale ma del tutto impossibile. Il piede sullo sfondo è leggermente avanzato, presumibilmente perché per l’iconografia egizia doveva essere visibile. Intorno alla lunga parrucca indossa il diadema a nastro ed esibisce un ampio collare e bracciali e cavigliere abbinati, simboli del suo importante ruolo a corte. Le bretelle della sua elegante tunica di lino bianco, molto di moda nella sua epoca, coprivano in realtà il seno, che appare esposto per pura convenzione artistica. La sua pelle era originariamente gialla. Ha una vita molto sottile, un seno abbondante e braccia eccessivamente lunghe. Questa nobildonna era alla testa di una processione di nove altre parenti di Djehutyhotep, comprese le figlie. Dietro di loro c’erano la moglie di dimensioni un po’ più grandi e lo stesso Djehutyhotep che sovrastava tutti.
H: 72 cm.; Spessore: 12 cm.; L: 33 cm.
https://www.britishmuseum.org/collection/object/Y_EA1150
© The Trustees of the British Museum . Condiviso con licenza Creative Commons (CC BY-NC-SA 4.0)

Questo rilievo raffigura Kagemni, visir e probabilmente genero di Teti (inizio VI dinastia) per avere sposato una delle sue figlie, e proviene dalla sua mastaba di Sakkara. Il nobiluomo tiene nelle mani i simboli del suo potere ed ha la fronte cinta dal diadema a nastro. 
https://commons.wikimedia.org/…/File:Tomb_of_Kagemni…
Autore della foto: Prof. Mortel.
File rilasciato con licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Generica

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