Donne di potere

INTRODUZIONE

Nell’Egitto faraonico la donna occupava una posizione del tutto straordinaria, rispetto non solo alla cultura greco-latina, ma persino alla società del XIX secolo, tanto che i primi greci che visitarono il Paese rimasero scandalizzati dall’autonomia di cui essa godeva.

Dalle origini della monarchia e fino all’epoca tolemaica, infatti, la donna beneficiò di una situazione di assoluta parità civile, politica e religiosa rispetto all’uomo ed aveva i medesimi diritti in quanto le differenze di status tra un soggetto ed un altro non dipendevano dal sesso ma dalla classe sociale della quale facevano parte.

Gli Egizi, infatti, credevano che uomo e donna fossero complementari e parimenti indispensabili per salvaguardare l’ordine e l’equilibrio nel Paese ed impedire che le forze del caos avessero il sopravvento; i ruoli di comando sia nel settore pubblico che nella famiglia erano di solito rivestiti dagli uomini, ma le donne non dovevano stare recluse fra le mura domestiche, li sostituivano in loro assenza anche in mansioni di responsabilità ed erano veri e propri soggetti giuridici.

Ciò significa che potevano essere titolari di diritti e che potevano esercitarli in modo del tutto autonomo, stipulando contratti personalmente senza dover sottostare alla volontà di un tutore che di solito era il padre o il marito; disponevano di proprietà che potevano trasmettere ai loro eredi, avevano accesso alle scuole di palazzo o del tempio e grazie all’istruzione ricevuta potevano ricoprire incarichi pubblici, entrare a far parte del personale di corte o divenire nutrici dei figli del re; inoltre potevano promuovere giudizi o testimoniare in tribunale.

Alcune donne conquistarono il trono regnando come faraoni, altre divennero Grandi Spose Reali e rivestirono in campo diplomatico e politico un ruolo determinante in tutta la storia dell’Antico Egitto; altre ancora, soprattutto dopo la XXVI dinastia, ebbero incarichi nell’amministrazione statale ed infine le tebane Divine Spose di Amon (o “Divine Adoratrici di Amon”) ottennero grande potere in ambito religioso ed a far tempo dalla XXV dinastia anche in quello politico, tanto che il loro nome venne iscritto in un cartiglio come quello di un sovrano.

Insieme ripercorreremo le tracce lasciate nella storia dalle più grandi regine del mondo allora conosciuto, che seppero conquistarsi il rispetto dei propri contemporanei e che segnarono un percorso di una ricchezza e di uno splendore a tutt’oggi ineguagliati; cercheremo altresì di riportare in vita personaggi femminili resi ormai evanescenti dalle nebbie del tempo, ma che seppero conquistare un ruolo preminente in una società quasi esclusivamente al maschile.

Andare alla scoperta delle donne di potere egizie sarà un’avventura affascinante e ricca di sorprese: la prima star di questa rubrica sarà la regina Neithotep della I dinastia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Donne_nell%27antico_Egitto

https://mediterraneoantico.it/…/la-donna-nellantico…/

https://fathom.lib.uchicago.edu/1/777777190170/

https://www.worldhistory.org/…/donne-nellantico-egitto/

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