A cura di Stefano Argelli








Tipologia di roccia: metamorfica
Nome scientifico: Serpentinite
Nome storico: comunemente nota con il nome di “serpentina moschinata” o “verde ranocchia” e dagli Antichi Romani “lapis batrachites” (pietra rana)
Descrizione macroscopica: è una roccia metamorfica ultrabasica caratterizzata da un fondo color verde chiaro su cui si stagliano porzioni di un verde più scuro quasi nero. É costituita da serpentino e magnetite. Questo litotipo deriva da rocce di mantello terrestre (compreso tra la crosta terrestre e il nucleo terrestre con spessore di circa 2900km) metamorfosate in corrispondenza dei fondi oceanici in seguito a circolazione di di fluidi ricchi di acqua.
Descrizione microscopica: costituita da due principali minerali: il serpentino chiaro di aspetto fibroso e la magnetite nera. Si osserva un ex cristallo di olivina sostituito da serpentino con la tipica struttura a maglia.
Inquadramento geologico: la Serpentinite appartiene allo Scudo Cristallino Arabo Nubiano, affiorante nella zona orientale dell’Egitto; deriva da rocce ultramafiche di fondo oceanico metamorfosate in età Precambriana (4600-540 milioni di anni.)
Le cave: i principali affioramenti estrattivi si trovano nel deserto Orientale: Wadi Hammamat, Wadi Atalla e Wadi Umm Esh, tra Quena sul Nilo e Quseir sul Mar Rosso. Le testimonianze di tale attività purtroppo sono andate distrutte verso il 1900 con la riapertura delle cave; attualmente l’estrazione é cessata completamente.
Principali impieghi: utilizzata dal Periodo Predinastico fino al Nuovo Regno nella realizzazione di piccoli vasi, amuleti e oggetti funebri; solo raramente é stata impiegata in ambito architettonico.
Fonte: Museo egizio Torino