Nubia

LE SEPOLTURE NUBIANE

A cura di Stefano Argelli

La cultura di Kerma sepolture e riti funerari con sacrifici umani.

proviamo a vedere l’evoluzione delle sepolture e dei riti funerari durante i tre periodi: Kerma Antico, Medio, Classico.

Fonte: IL SOGNO DEI FARAONI NERI. di Maurizio Damiano

Le prime tombe della cultura di Kerma sono circolari con un tumulo che arriva a a 1,20 metri di diametro, circondato da lastre di pietra inserite verticalmente a formare vari cerchi sul tumulo; negli spazi la decorazione è completata da ciottoli bianchi. Sotto il tumulo nella fossa circolare, il defunto è deposto su una coperta di cuoio mentre un’altra lo ricopre; il corpo é contratto e deposto sul lato destro. Il corredo funerario consisteva di collane e bracciali in legno, osso, conchiglie. Grazie alla povertà queste sepolture sono arrivate intatte sino a noi. Raramente si trova qualche defunto accompagnato da un altro essere umano.

Ricostruzione di una tomba Kerma 2450 a.C.

Le tombe del Kerma Medio arrivano sino a 12m di diametro; aumentano le offerte di bucrani e di caprini, come pure i sacrifici umani; adesso è più comune trovare un uomo anziano accompagnato da una donna e da uno o più fanciulli-fino a quattro o cinque, fra i due e i dodici anni. Talvolta accanto alla sepoltura principale se ne trova una accessoria. Questo non va interpretato come un segno di imbarbarimento, ma di evoluzione della filosofia religiosa e delle credenze nella vita ultraterrena. 

Pianta del gigantesco tumulo K III.
Nel Kerma classico i rituali funerari raggiungono il loro apice:le tombe arrivano a dimensioni colossali che per le maggiori dedicate ai re, sfiorano i 100 metri. Il morto riposa su un letto finemente intarsiato di avorio, circondata dal ricchissimo corredo. In un tumulo scoperto da Reisner in una sola tomba sono stati scoperti 400 corpi. Alcuni dei cadaveri mostrano che la vittima ha cercato di ripararsi il viso, o la testa, mentre veniva sepolta viva; ma la maggioranza è nella posizione classica, segno che il sacrificio veniva accolto con rassegnazione. Ci si domanda il perché di tante uccisioni; per avere una risposta parziale dobbiamo dimenticare di appartenere alla nostra cultura e al nostro secolo e sforzarci di capire il popolo di Kerma dal loro punto di vista: le sepolture mostrano una fede indubbia in una vita nell’aldilà e questo fatto vissuto come realtà concreta e non solo teoria religiosa, spiega come si possano desiderare vasi e altre offerte, poiché sarebbero stati utilizzati nell’altra vita.il sacrificio di animali perché l’attività pastorale potesse continuare è solo il passo successivo è il sacrificio di esseri umani non è che la logica continuazione di quel ragionamento. Non dimentichiamo che gli abitanti sin dalla nascita erano abituati a pensare alla morte in questi termini e che poteva essere considerato un privilegio seguire in una vita migliore, presso gli dei il caro estinto. Nel caso dei fanciulli e delle donne sacrificate, vediamo come ci sia uno sforzo di ricostruire il nucleo familiare. Se poi pensiamo ai sovrani, doveva essere un onore non indifferente per molti poter condividete la vita di corte nell’oltretomba; ma gli altri, che forse avrebbero volentieri fatto a meno di questo onore, non potevano sottrarsi a una regola sociale che ormai permeava la mentalità da secoli. Del resto pensiamo ai primi cristiani che, forti della loro fede, si facevano sbranare dai leoni o crocifiggere con serenità, con la sicurezza di una nuova vita in un mondo migliore. Inoltre lo stesso spirito permeava i rituali con sacrifici umani che sino in epoca recente sono stati presenti presso gli Azande e gli Shilluk.

Uno dei grandi tumuli reali il cosiddetto tumulo K III (ricostruzione del Dottor Paolo Damiano) che ne evidenzia i dettagli architettonici. Si noti al centro il corridoio sacrificale, in cui si trova la maggior parte dei corpi dei sacrificati; sul lato destro la camera sepolcrale, in cui veniva deposto il sovrano; i muretti più piccoli, posti trasversalmente alle pareti maggiori, sono introdotti successivamente per creare sepolture sussidiarie. Il diametro del tumulo nella realtà è di 98 metri. (foto di Stefano Simoni).

Pugnali in rame e avorio 1750-1450 a.C. museo di Kerma Sudan.

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