Tutankhamon

I BASTONI DI TUTANKHAMON

Bastone con impugnatura a forma di prigioniero Nubiano

A cura di Grazia Musso

Legno dorato, ebano e faience – Lunghezza 115 cm. Carter 48c.

Nella tomba sono stati trovati numerosi tipi di bastoni ( 130 in totale), elemento che ha indotto a credere che Tutankhamon necessitava di un sostegno per camminare.

Sono bastoni di vario genere: da passeggio, cerimoniali oppure quelli per combattere e uccidere i serpenti, erano utilizzati come vere e proprie armi.

I quattro bastoni della tipologia cui appartiene questo, ritraggono tutti dei nemici sconfitti: tre raffigurano dei prigionieri Nubiani legati, mentre il quarto ne ritrae due, uno asiatico e uno Nubiano. Nell’usare i bastoni il re stringeva la presa sulle immagini dei nemici, a simboleggiare la forza e il controlli esercitato su di essi.

Il corpo del bastone è in legno dorato, mentre i dettagli sono in ebano. Per tutta la lunghezza sono incisi motivi a rosette, piume e spume di pesce alternati fra loro.

La base, o puntale, è un fiore di papiro in faience con il cartiglio di Tutankhamon. Il Nubiano che decora l’impugnatura è ritratto come un prigioniero dalle braccia legate dietro alla schiena all’altezza dei gomiti; il modo in cui è stato inserito nella struttura del bastone gli conferisce per l’eternità una posizione a testa in giù. Il capo, le braccia e i piedi sono intagliati a parte nell’ebano .È riconoscibile come Nubiano sulla base delle sue caratteristiche somatiche : occhi grandi infossati, naso largo e piatto , labbra carnose, dei fitti capelli ricci e dell’abbigliamento, che consiste in una tunica a maniche corte, una veste che arriva al polpaccio, e degli orecchini a cerchio in oro.

Fonte : Tutankamon, I tesori della tomba – Zahi Hawass – fotografie di Sandro Vannini – Einaudi

Gli altri nemici del Re

A cura di Luisa Bovitutti

Afferrando il bastone, il re teneva in pugno i nemici, che apparivano capovolti e resi inoffensivi: ciò simboleggiava la loro sottomissione al sovrano.

L’altra estremità dei bastoni reca una copertura papiriforme blu, incisa con il cartiglio del re nella sua parte inferiore; alcuni studiosi pensano che il bastone dovesse essere impugnato da quella parte, per evitare che il nome del sovrano toccasse a terra, dove, invece, dovevano stare i nemici, schiacciati ad ogni passo.

Una di queste impugnature è costituita dalle figure di un asiatico e di un nubiano, contrapposte e scolpite in modo estremamente dettagliato. L’asiatico ha i capelli lunghi e lisci, indossa abiti decorati con nastri e con motivi circolari e floreali, e ha le mani, il viso ed i piedi realizzati in avorio per rendere il colore chiaro della pelle. L’africano invece ha volto ed arti in ebano, per simulare la sua pelle scura; ha capelli corti e ricci, indossa un indumento pieghettato e nastri multicolori.

Un’altra rappresenta un libico, un’altra ancora credo un siriano.

Fonti:

https://egypteroi.blogspot.com/…/bastoni-da-passeggio… 2020. A. J. Veldmeijer and S. Ikram. ‘Tutankhamun’s Sticks and Staves. The Importance of Deceptively Simple Objects’.

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