Donne di potere

TUY

A cura di Grazia Musso

UNA “COMMONER” SUL TRONO D’EGITTO

Tuy ( o Tuya), fu regina e moglie di Sethy I.

Ella non aveva origini reali e veniva da una famiglia di militari, il padre infatti era Raya, un militare originario del Nord, tenente generale di carriera, luogotenente della guardia, figlio di Pai ( anch’egli militare, agli alti gradi del comando) e di Wia, di umili origini.

Quando Tuy sposò Sethy, questo non era ancora faraone, né figlio di sovrani bensì figlio del generale Ramsessu, visir di Horemheb e poi divenuto faraone come Ramses I; Sethy divenne quindi principe ereditario e poi successore del padre.

Sethy fu indubbiamente un grande faraone, e guardare la sua mummia ancor oggi incute rispetto e autorità. Tuy, divenuta regina, mostrò una forte personalità; fu detta anche Mut-Tuya, per sottolineare il ruolo di madre, mise al mondo colui ché diverrà Ramses II, e il cui regno durerà sessantasette anni. Va però detto ché ché il titolo di Tuy “Grande Sposa Reale”, appare solo con Ramses II e secondo alcuni non è certo che lo avesse sotto il regno di Sethy I; inoltre quasi tutta la documentazione che la riguarda risale al regno del figlio.

Tuy sopravvisse al marito almeno ventidue anni e, durante i primi vent’anni del regno di suo figlio Ramses II ebbe una grande influenza a corte.

Uno dei momenti più importanti del regno fu la guerra contro gli Hittiti popolo dell’Anatolia che voleva impadronirsi del protettorato egizio e conquistare le Due Terre, molto allettanti per le loro ricchezze, il conflitto fu inevitabile e il suo culmine fu la battaglia di Quadesh, nell’anno quinto del regno. La battaglia si chiuse con un risultato di parità che non portò ad alcun significativo cambiamento dal punto di vista politico e geografico. Sedici anni dopo gli episodi bellici il faraone Ramses II e il re ittita Hattusili firmarono un tratto di pace che riconfermò la pace tra le due grandi potenze. Tuy sostenne il figlio e gli dette preziosi consigli, e lei stessa, dal suo palazzo di Pi-Ramses, scrisse la lettera diplomatica al re ittita affinché si giungesse a una pace duratura; la lettera è stata ritrovata negli archivi della capitale Hatthusa in Anatolia.

Tuy morì ultrasessantenne e venne sepolta in una tomba nella Valle delle Regine.

La tomba QV 80 che doveva contenere un ricco corredo funebre, purtroppo fu saccheggiata.

Si è conservato uno dei coperchi dei vasi canopi che raffigura il viso di Tuy, acconciata con una grande parrucca e un delicato sorriso.

TUY ONORATA PER L’ETERNITà

Ramses onorò grandemente la madre in vita e dopo la sua morte.

A lei sono dedicate numerose statue e bassorilievi che ne celebrano la memoria: a Tebe, sul lato nord del suo tempio di milioni di anni, il Ramesseo, Ramses fece costruire per lei un piccolo santuario in arenaria. L’edificio glorificava la regina madre e la sua funzione teologica.

Questo edificio fu il capostipite dei “santuari della nascita” che da Champollion vennero chiamati “Mammisi” e che verranno costruiti fino in epoca romana.

Venerata in tutto il paese, Tuy fu il simbolo della regina – madre che manteneva viva la tradizione delle donne di Stato (traduzione antica, di cui abbiamo testimonianze sin dalla I Dinastia, ma le migliori conservate partono dalla XVII Dinastia).Una sua statua alta un metro e mezzo, conservata al Museo Egizio del Cairo, merita di essere citata: fu scoperta sul sito di Tanis, nel Delta, e proveniente probabilmente dal palazzo della città di Pi-Ramses; è una delle opere più belle del regno di Ramses. Va ricordata anche la statua colossale (3 metri) ai Musei Vaticani.

Ringrazio, il professor Maurizio Damiano, per l’assistenza e la dovizia di particolari che mi ha fornito durante la stesura di questo post.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...