Piccola Guida Turistica

I TESORI DI BUBASTIS

Questa brocca, come gli altri oggetti esposti, veniva probabilmente utilizzata per servire il vino in occasione della grande festa annuale in onore della dea Bastet; è un reperto eccezionale, in quanto è realizzato in argento, all’epoca rarissimo in Egitto.
Essa ha il manico a forma di capra rampante, è alto cm. 16,8 e risale al regno di Ramses II; la parte inferiore globulare è decorata con cuori e con testi augurali per Atumentaneb, il probabile offerente, mentre il collo è inciso con una doppia fascia di scene naturalistiche che presentano anche elementi decorativi tipici del vicino oriente.
Il bellissimo calice lotiforme reca il cartiglio di Tausert, moglie di Sethi II, la quale alla morte del figliastro Siptah assunse prerogative e titolatura reali. Esso è alto appena dieci centimetri; la coppa è costituita da un fiore di loto (simbolo dell’Alto Egitto), il piede ha invece la forma di ombrello di papiro rovesciato (simbolo del Basso Egitto).

L’attrattività del museo è enfatizzata da una serie di reperti preziosi prodotti in varie epoche storiche dagli abilissimi artigiani egizi, insuperabili nella lavorazione dell’oro, dell’argento e delle pietre dure.

Questo bracciale, facente parte di una coppia, è in oro massiccio e lapislazzuli e reca il cartiglio del nome di intronizzazione di Ramses II (User Maât Rê Setep en Râ); potrebbero quindi essere stati donati dal re in persona.
Essi sono costituiti da due semicerchi incernierati; la parte superiore è decorata con due anatre appaiate, con teste e coda in oro ed il corpo in lapislazzuli. La parte in oro è finemente decorata con motivi geometrici a granulazione; con la stessa tecnica e con l’applicazione di fili in oro sono state rese anche le piume e la coda dei due volatili.

Una bacheca è interamente occupata dai tesori rinvenuti a Bubastis, una città nel Delta ove sorgeva un importantissimo tempio di Bastet, visitato da numerosi pellegrini che lasciavano offerte votive anche di notevole valore, molte delle quali sono giunte fino a noi.

Il vasetto d’oro sulla destra (solo 11 cm. di altezza) ha la forma di un melograno, i cui chicchi sono stati resi a sbalzo. Il collo del vaso è decorato con quattro registri di motivi di foglie, fiori ed uva. Esso fu realizzato nel Terzo periodo intermedio. L’altro vaso d’oro (XIX dinastia) è decorato con tre fasce di foglie lanceolate, di grandi gocce e di cerchi con rosette stilizzate. Il corpo del vaso è inciso con una ghirlanda di foglie a forma di collare da cui pende un fiore di loto affiancato da due uccelli con ali spiegate. Si vede anche l’incisione di un gatto.

Nelle didascalie delle foto (quelle dei vasi e della coppa sono state scattate da @Silvia Vitrò, quella dei bracciali proviene da internet) troverete brevi informazioni sui manufatti, ampiamente descritti nel sito, ove sono pubblicati anche svariati articoli su Bubastis e le ricostruzioni virtuali della città realizzate dal nostro Francesco Volpe, a questi link:

https://laciviltaegizia.org/…/il-palazzo-del-medio-impero/

https://laciviltaegizia.org/…/bubastis-ed-i-suoi…/

https://laciviltaegizia.org/…/bubastis-ed-i-suoi…/

https://laciviltaegizia.org/…/30/una-triade-sconosciuta/

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