Arte, Gioielli

IL DIADEMA DI TUTANKHAMON

Foto e foto di copertina: Kenneth Garrett Photography a questo link: https://it.pinterest.com/pin/480548222750865625/

Questo reperto, rinvenuto sulla mummia di Tutankhamon rappresenta la massima espressione della raffinatezza raggiunta dall’arte orafa nel corso della XVIII dinastia; esso è custodito al museo del Cairo (JE 60684) e fu registrato da Carter con il numero “Carter 256,4,o” mentre l’ureo recava il numero “Carter 256r” e l’avvoltoio il numero “Carter 256s”.

Come si evince dalla raffigurazione del re che compare sullo schienale del suo famoso trono (si veda il particolare nella foto in basso), esso doveva essere indossato sopra una parrucca; venne ritrovato sul capo della mummia, dove era stato collocato prima che venisse fasciata; l’ureo e l’avvoltoio invece erano sulle cosce del re, avvolti tra le bende, forse per evitare che la maschera d’oro potesse danneggiarli; essi erano rimovibili probabilmente perché potessero essere utilizzati con altre corone.

Il diadema è costituito da una fascia frontale in oro puro lavorata a cloisonné i cui bordi inferiori e superiori sono decorati con sottili fregi composti da una alternanza di rettangolini in pasta di vetro di color lapislazzuli e turchese, che racchiudono piccoli tondi color cornalina bordati d’oro ed impreziositi al centro da un punto in rilievo, anch’esso d’oro.

Sul retro è chiuso da una fibbia a forma di fiocco, composta da un disco solare in calcedonio con ai lati fiori di papiro intarsiati in malachite dalla quale pendono quattro bande in oro decorate in maniera simile alla fascia frontale, le più esterne delle quali terminano con due urei eretti.

Sulla parte anteriore del diadema compaiono le divinità protettrici dell’Alto e del Basso Egitto, la dea cobra Wadjet, in oro con testa di pasta vitrea blu ed occhi di ossidiana ed il cappuccio intarsiato in cornalina e pasta vitrea color blu scuro e la dea l’avvoltoio Nekhbet, in oro intarsiato di pietre semipreziose e pasta di vetro, emblemi della regalità e simboli dell’unificazione del regno e del potere esercitato dal sovrano sulle Due Terre; il corpo e la coda dell’ureo si estendevano al centro del capo del re in modo da sostenere la fascia frontale del diadema.

… foto di Andreas F. Voegelin, Antikenmuseum Basel e Sammlung Ludwig

Per un altro articolo sul medesimo tema si veda sul nostro sito a questo link: https://laciviltaegizia.org/…/il-diadema-con-ureo-e…/ di Grazia Musso

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