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IL POZZO DI OSIRIDE

Di Patrizia Burlini

Forse non tutti sanno che nella piana di Giza, vicino alle piramidi, esiste un luogo misterioso. Si tratta del “pozzo di Osiride”, un ipogeo che, al terzo livello di profondità, presenta un plinto centrale (che, in questo caso, sorregge un sarcofago vuoto, con la copertura spostata) circondato dall’acqua, con, attorno, una serie di nicchie e cunicoli scavati nella roccia. Si tratta della tomba di Cheope di cui parla Erodoto?

Pianta in cui si vede la posizione del Pozzo

Lo storico Erodoto (libro II, paragrafo 124- http://ilcrepuscolo.altervista.org/php5/index.php?title=Biblioteca:Erodoto%2C_Le_Storie%2C_Libro_II ) che visitò l’Egitto nel V sec. BCE, scrisse:

“Ogni trimestre lavoravano a turno centomila uomini. E il popolo si logorò dieci anni per costruire la strada sulla quale venivano trascinate le pietre. Un’opera che è a parer mio, non di troppo inferiore alla piramide: giacché la sua lunghezza è di cinque stadi, la larghezza di dieci orge, l’altezza della scarpata raggiunge, dove tocca il massimo, le otto orge. La strada è fatta di pietra levigata e con figure incise. Occorsero dunque per essa, e per le camere sotterranee nella collina su cui sorgono le piramidi, quei dieci anni. Il Re costruì le camere, destinate alla sua sepoltura, in un’isola, ch’egli creò col condurre dal Nilo fin là un canale”

Erodoto parla quindi di una tomba circondata dall’acqua.

L’ingresso del “pozzo”

Il pozzo è stato aperto al pubblico nel 2017. È visitabile su prenotazione, al costo di USD 2000 o 3000 per un paio d’ore di “prenotazione” del pozzo.

Secondo Zahi Hawass, fu nel 1945 che l’archeologo egiziano Abdel Moneim Abu Bakr venne a sapere che le guide turistiche di Giza nuotavano e attingevano acqua in un pozzo sotterraneo vicino alle piramidi.

Individuò il pozzo sotto la strada rialzata di Khafre (Chefren) ma non lo esplorò e in seguito l’innalzamento del livello delle acque impedì ulteriori esplorazioni.

In realtà, Hawass “ dimentica” di dire che già nel 1933/34 Selim Hassan descrisse il pozzo nella sua relazione di scavo a Giza e ne esplorò due livelli, fino a 14 mt di profondità, raggiungendo il terzo livello senza poterlo esplorare, dato che era allagato.

Ricostruzione 3D del pozzo

Hawass dimentica anche che nel 1992 il regista Boris Said era già entrato nel pozzo grazie alle indicazioni di una guardia. Nel 1995, Said era entrato in joint venture con Joseph Schor che aveva un permesso per delle ispezioni georadar a Giza. Le foto del pozzo erano state già pubblicate nel website di Said…

Comunque, negli anni ‘90 Zahi Hawass, allora Direttore Generale delle Piramidi di Giza, avviò le difficili operazioni di drenaggio del pozzo, ma fu solo nell’estate del 1999 che presentò ufficialmente il progetto e comunicò al mondo la “sua” scoperta (che in realtà scoperta non era essendo già nota da decenni). A lui comunque va il merito delle ulteriori esplorazioni e del drenaggio del pozzo che ha consentito di raggiungere ed esplorare il terzo livello.

Sezione del pozzo – Zahi Hawass

I livelli del pozzo, anche se è più corretto parlare di struttura articolata con più pozzi, profonda 30 mt, sono infatti tre:

– il primo, pozzo A e livello 1, a 9 mt, con una grande camera ventilata trovata vuota

La scala che scende nel pozzo. Credit: Hidden Inca Tours

– Il secondo, pozzo B e livello 2, a 13 mt, con una camera con 6 nicchie laterali in cui sono stati rinvenuti 3 sarcofagi, in basalto e granito, con resti di scheletri umani e vari oggetti databili alla XXVI dinastia

Uno dei sarcofagi del secondo livello, databili alla XXVI Dinastia, secondo Hawass. All’interno sono stati trovati resti di ossa. Foto credit: lah.ru.

– Il terzo, pozzo C e livello 3, a circa 33 mt, rappresenta il livello più interessante. Vi si trova un sarcofago di basalto nero Lungo 2 metri e largo 1 metro circondato dall’acqua. Al suo interno furono trovati i resti di uno scheletro; il coperchio era a terra, sul pavimento. Furono trovati resti di amuleti e oggetti databili anche alla VI Dinastia

Il terzo livello
Il misterioso sarcofago del terzo livello. Credit: 1999, Homare Uematsu

Il terzo livello é composto da una camera di forma quadrata di circa 9 m x 9 m, al cui centro si trova un basamento ricavato dalla roccia che presenta ai quattro lati i resti di quattro colonne. Fra il basamento e le pareti della camera esiste una sorta di trincea, riempita di acqua cristallina, che è interrotta solo in corrispondenza dell’innesto del pozzo C; secondo Hawass la trincea assume la forma della pianta di un’abitazione, ossia il geroglifico ‘pr’, così come avviene all’Osireion di Seti I ad Abydos (considerata la tomba simbolica del dio Osiride).

Il terzo livello, dove si nota l’acqua limpida (priva di pesci)

Sulla base degli amuleti e cocci ritrovati, Hawass ritiene che il complesso sia stato dapprima scavato durante l’Antico Regno (VI Dinastia), riutilizzato nel Nuovo Regno quando il culto di Osiride ridivenne importante a Giza, e infine utilizzato per sepolture nel Tardo Regno.

Un’alcova del secondo livello con resti d’ossa e pezzi di coccio

Secondo Hawass il pozzo di Osiride potrebbe identificarsi con la tomba sotterranea circondata da acqua, menzionata da Erodoto, il quale riteneva si trattasse della tomba di Khufu (Cheope). Hawass ritiene invece che il complesso rappresenti la tomba simbolica del dio Osiride, vista la conformazione della camera I al livello 3 che richiama quella dell’Osireion di Abydos. Inoltre, l’acqua attorno alla sepoltura è probabilmente collegata al ruolo di Osiride come Dio della vegetazione e della resurrezione e alla sua identificazione con il suo creatore, che appare sulle terre primordiali circondate dal Nun.

A riprova di questo ci sarebbe il nome stesso attribuito alla piana di Giza nel Nuovo Regno: “pr Wsir nb R3-st3w“, “casa di Osiride, signore di Rostau”, dove Rostau (trascritto anche Rastaw), può tradursi come “cimitero” o “gallerie sotterranee”, e spesso è riferito specificamente a Giza: dunque “casa di Osiride, signore delle gallerie sotterranee”.

Così come per il Serapeum, le domande su questo misterioso pozzo sono molte:

  • Qual è l’epoca effettiva di costruzione?
  • Che significato ha?
  • Com’è stato possibile calare in quei cunicoli dei sarcofagi così pesanti?
  • Da dove proviene l’acqua che, secondo alcune informazioni che ho letto, tutte da verificare, sarebbe salata? Proviene dal lago di Meride?
  • Esistono dei corridoi che collegano la strada rialzata di Khafre alle piramidi e al pozzo?

Domande che non hanno al momento risposta, anche se lo stesso Hawass non nega la probabilità che nel sottosuolo di Giza vi siano molti ambienti e passaggi sotterranei ancora da scoprire, pur non ammettendo di aver trovato altro.

Di seguito trovate un link di un video che mostra il pozzo e vari approfondimenti:

http://www.gizapyramids.org/pdf…/hawass_fs_oconnor.pdf

https://www.giza-legacy.ch/the-osiris-tomb/

https://curiosmos.com/unwritten-mystery-what-was-hidden…/

https://www.saggiasibilla.com/…/03/pozzo-di-osiride/amp/

https://ilmodellocelestedigiza.wordpress.com/…/luci-e…/

https://hiddenincatours.com/what-is-the-osiris-shaft-in…/

https://techzelle.com/osiris-shaft/