E' un male contro cui lotterò

MEDICINA E MAGIA – I DEMONI

Di Andrea Petta e Franca Napoli

Nel pensiero egizio, le influenze maligne non sono prettamente metafisiche ma sono in grado di entrare nel corpo umano dall’esterno e causare malattie.

Specificatamente, sappiamo anche da dove: “Il respiro della Vita entra dall’orecchio destro e quello della Morte dall’orecchio sinistro” (Papiro Ebers, riga 854f).

Un demone con corpo umano e testa di gazzella o antilope, British Museum

Alcuni punti dei testi pervenutici sono molto oscuri; d’altra parte si riferiscono ad una filosofia molto lontana dalla nostra, espressa in una lingua che è andata persa per quasi due millenni. Ad esempio, si fa riferimento, sempre nel Papiro Ebers, alla “neba” che, entrando dall’esterno, affligge il cuore del malato, oppure alla malattia “nesyet” causata da un demone che entra nel corpo attraverso l’occhio – ma non sappiamo né cosa sia la “neba”, né cosa sia il “nesyet”. Rimane chiaro però il concetto che questi “elementi” potessero causare malattie penetrando nel nostro corpo.

I demoni erano entità che normalmente risiedevano nel Duat, ma potevano “attraversare” il confine tra il mondo ultraterreno ed il nostro se inviati da una divinità o invocati dagli umani. Spesso erano rappresentati con corpo umano e testa di animale, ma potevano essere completamente antropomorfe. Compaiono nel pensiero egizio solo a partire dal Medio Regno, ed hanno connotazione sia positiva che negativa. Potremmo dire che sono positivi se si conosce come affrontarli (amuleti, incantesimi, conoscenza del nome), mentre diventano negativi quando ci si trova impreparati di fronte a loro, o non si riceve aiuto da chi potrebbe fornirlo (come nelle “lettere ai defunti” in cui sono i defunti che non garantiscono protezione ai viventi).

Tre demoni di cui il defunto doveva conoscere il nome per proseguire nel suo viaggio ultraterreno: da sinistra “Colui che è grande” a testa di babbuino, “Colui che ha il cuore in allarme” a testa di leone, e “Colui che mangia i propri escrementi” con la testa a forma di tartaruga.(Sarcofago di Menekhibenekau, Periodo Saitico)

Facendo un triste parallelo con i giorni nostri, anche le pandemie erano causate da demoni scatenati da Sekhmet (la dea guerriera a testa di leone), inviate come venti malevoli immaginati come frecce scagliate da demoni-arcieri, frecce che non potevano essere viste ma sentite sulla pelle ed il cui “respiro” poteva essere udito.

Le due statue di Sekhmet donate da Belzoni alla città di Padova (foto Leonardo Scarabello)

Sono stati catalogati finora più di 4,000 demoni, ma è probabile che il loro numero fosse molto più elevato.

La lotta a questi demoni comprendeva una forma di prevenzione, con gli amuleti, ed una reazione con formule magiche ed incantesimi (documentati e catalogati nei papiri medici).

Di particolare importanza era la conoscenza del nome del demone coinvolto. Il concetto del nome come “arma” da usare era stato sviluppato nel mito di Ra e Iside, dove la dea chiede di sapere il nome segreto di Ra in cambio del suo intervento per guarirlo dal morso di un serpente da lei stessa creato (Papiro Chester Beatty XI), ma lo abbiamo trovato diverse volte nel Libro dei Morti, in cui il defunto doveva pronunciare il nome dei Guardiani per poter proseguire nel suo viaggio.

Anche il famosissimo Papiro di Ani, la versione più completa del Libro dei Morti pervenutaci e conservato al British Museum, mostra ai capitoli 146 e 147 l’importanza della conoscenza dei nomi dei Guardiani delle Porte che Ani dovrà attraversare

Come già accennato, è stato tentato un parallelismo tra i demoni e gli agenti patogeni oggi conosciuti (virus, batteri, tossine). Anche se tale parallelismo è molto suggestivo, è però privo di qualsivoglia riscontro nei testi pervenuti.

Uno dei Guardiani dalla tomba di Nefertari: “Colui che illumina, amico del grande Dio che naviga verso Abydos”, anch’egli relativo al capitolo 146 del Libro dei Morti

Per una panoramica più ampia sui demoni, non legata al solo modo della medicina egizia, è disponibile su YouTube la registrazione di una conferenza molto chiara ed esaustiva di Andrea Vitussi: https://www.youtube.com/watch?v=5buJwx2iYcg&t=3s