Di Grazia Musso

L’unica immagine esistente di Hetepheres I, ricostruita da George Andrew Reisner e pubblicata nel suo libro “A history of the Giza necropolis. Vol. 2: The tomb of Hetep-Heres, the mother of Cheops: a study of Egyptian civilization in the Old Kingdom”. Completed and revised by William Stevenson Smith, Oxford University Press 1955, Fig. 30. Immagine di pubblico dominio a questo link: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=29736167
La potente regina Hetepheres I fu l’anello di congiunzione tra la III e la IV dinastia, in quanto era verosimilmente figlia di Unis, ultimo re della III dinastia, sorellastra e moglie del suo successore Snefru (fondatore della IV) e madre del grande Cheope.

Il suo nome ed i suoi titoli sono stati desunti dai pochi frammenti di iscrizioni sopravvissuti sul mobilio in legno ormai decomposto che si trovava nella tomba individuata come G7000X, sita nell’area orientale della piana di Giza, accanto alla Grande Piramide ed alla piccola piramide satellite a lei attribuita e classificata con la sigla G1A.

La tomba di Hetepheres I si trova a poca distanza dall’angolo anteriore destro della prima delle tre piramidi delle regine di Cheope più vicina alla rampa processionale, come si vedrà in seguito a lei attribuita.
https://www.researchgate.net/…/Giza-Necropolis-during…
Ella fu Madre del Re, Madre del re delle due terre, Ancella di Horus, Figlia del corpo del dio, Figlia del Dio (conferitole dal padre e mantenuto anche in seguito).
Della regina esiste una sola immagine, ricostruita da George Raisner sulla base di quanto rimaneva del disegno originario, tracciato su di un pannello ligneo in pessime condizioni rinvenuto nella tomba.
Snefru la prese in moglie perché forse sua madre Meresankh era una concubina di Unis e non aveva sangue reale, e per rafforzare il suo diritto al trono egli aveva bisogno di una regina di purissimo lignaggio, che ottenne ancora più prestigio alla nascita dell’erede al trono Cheope, che provvide in seguito alla sua mummificazione, alla sepoltura ed a fornirle un lussuoso corredo funerario, cosi’ come provano alcuni sigilli della Casa di imbalsamazione del sovrano recuperati nella sua camera funeraria.

La tomba di Hetepheres I è l’unica sepoltura reale dell’Antico Regno rinvenuta inviolata, e gli straordinari oggetti rinvenuti in essa, sapientemente restaurati (ne parleremo diffusamente in seguito), offrono un’immagine vividissima dello stile di vita della famiglia regnante dell’epoca.

https://commons.wikimedia.org/…/File:Hetepheres…
Lo straordinario ritrovamento avvenne in modo del tutto casuale nel 1925 ad opera della spedizione del Museum of Fine Arts di Boston guidata da George Reisner: il fotografo egiziano Mohammedani Ibrahim, che per trent’anni lavorò con Reisner per documentare le campagne di scavo realizzando oltre 9000 fotografie, stava scattando delle immagini nei pressi delle piramidi delle regine di Cheope, quando il terreno sul quale aveva appoggiato il cavalletto cedette rivelando uno strato di gesso bianco, di sicuro opera dell’uomo.

Fotografia di Juan R. Lazaro rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Generica, a questo link:
https://it.wikipedia.org/…/File:Snefru_hed-seb_festival…
Gli scavi condotti in loco riportarono alla luce un tratto di scale che sfociava nell’imboccatura di un pozzo, in origine occultato sotto il pavimento costruito davanti al tempio funerario di Cheope….il seguito alla prossima puntata!
Piana di Giza 1925. La spedizione guidata da George Reisner fa una scoperta eccezionale…. un fotografo cerca il punto migliore per scattare le foto alle piramidi , dove ha appoggiato il cavalletto la terra cede e mette a nudo uno strato di gesso bianco, indizio sicuro che là sotto c’è qualche cosa costruita dall”uomo…… Si inizia a scavare, si trova un pozzo, nove metri sotto si trova una nicchia dove sono custodite alcune giare e un cranio di toro avvolto in una stuoia, certamente un’offerta rituale. Il 7 marzo del 1925, gli uomini scoprono una piccola stanza scavata nella roccia: alla debole luce di una candela Alan Rowe vede un sarcofago di alabastro e un luccichio di oggetti d’oro.Numerose suppellettili costituiscono un corredo funebre molto prezioso su cui campeggia il cartiglio faraone Snefru.Fra i reperti un baldacchino, un letto con testata, due sedie ricoperte d’oro, vasi d’oro e di rame, una splendida portantina, un cofanetto in legno dorato pieno di bracciali, piatti e coppe d’oro, un astuccio in cuoio per bastoni da passeggio, diversi scrigni in legno. Un recesso sigillato nella parte ovest, ospitava una cassa canopica di alabastro, poggiata su una piccola slitta di legno. L’apertura del sarcofago non avviene immediatamente, bisogna aspettare il 3 marzo 1927, ma è una grande delusione…… il sarcofago è vuoto. Sugli oggetti viene letto il nome della regina Hetepheres che viene subito identificata come moglie di Snefru e madre di Cheope.La domanda spontanea è : dove si trova il corpo della regina? Reisner ipotizzo’ che Hetepheres fosse morta dopo il suo sposo e che Cheope l’avesse sepolta a Dahshur, in prossimità delle due piramidi di Snefru. Probabilmente i ladri erano poi entrati nella tomba riuscendo a sottrarre la mummia per spogliarla dei gioielli e Cheope, al quale era stato tenuto nascosto il terribile evento, aveva dato ordine di riesumare le spoglie della madre e di trasferirle in una sepoltura a Giza. Nella tomba scavata nella roccia dell’altopiano di Giza sarebbero quindi stati trasferiti solo il sarcofago vuoto, i vasi canopi e l’elegante corredo con gli splendidi gioielli giunti fino a noi per farci immaginare le fattezze e la vita della regina scomparsa.
Lo straordinario corredo funerario e i gioielli della regina Hetepheres.I manufatti sono stati restaurati da Hagg Ahmed Youssel.I reperti furono spartiti tra il Museo Egizio del Cairo e il Museum of Arts di Boston.
Fonti: Enciclopedia Egitto della Fabbri Editori Autore Maurizio Damiano. I Tesori delle Piramidi di Zahi Hawass.













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