Età Predinastica

L’ARTE RUPESTRE DEL TARDO PALEOLITICO

A cura di Luisa Bovitutti

L’ARTE RUPESTRE DEL TARDO PALEOLITICO

17.000 – 15.000 A.C.

ABU TANQURA BAHARI, QURTA E WADI ABU SUBEIRA

Le più rilevanti manifestazioni di arte rupestre in Egitto si trovano nella valle del Nilo e risalgono al periodo compreso tra il 17.000 ed il 15.000 a. C.. La prima zona ad essere esplorata fu la collina di arenaria nubiana di Abu Tanqura Bahari, nei pressi dell’attuale villaggio di El-Hosh a circa 30 chilometri da Edfu, ove nel 2004 – 2007 la missione organizzata dai Musei Reali di arte e storia di Bruxelles diretta da Dirk Huyge rinvenne 35 incisioni di stile naturalistico raffiguranti degli uri, risalenti al 16.000 – 15.000 a.C. Le campagne condotte nei tre anni successivi dallo stesso dott. Huyge con la collaborazione delle università di Yale e Los Angeles, della Australian National University, dell’American University del Cairo e della Gand University nei dintorni del villaggio di Qurta, sito a 40 chilometri a sud di Edfu, hanno permesso di identificare altre 160 singole figure di differenti animali ed altresì di uomini realizzate in parte mediante incisione, in parte mediante martellatura, forse in origine dipinte, la cui età effettiva è stimata tra i 19.000 e i 17.000 anni. Altri petroglifi furono scoperti ancora più a sud, a 12 chilometri da Assuan, nell’area del Wadi Abu Subeira che era un’importante via di comunicazione tra la valle del Nilo, il Deserto Occidentale ed il mar Rosso e che al tempo della realizzazione delle immagini era probabilmente un fiordo collegato al Nilo lungo una decina di chilometri e poco profondo o addirittura un lago alimentato da piogge occasionali ed acque sotterranee formatosi a causa dell’accumulo di sabbia nel punto in cui sfociava nel Nilo. Le raffigurazioni rupestri citate si trovano all’aperto, distribuite sulla superficie di oltre 180 pietre disseminate in quell’area ove millenni più tardi avrebbero regnato i sovrani predinastici d’Egitto e che all’epoca era popolata da gruppi di cacciatori-pescatori con un tipo di economia mista, perfettamente adattata alle zone fluviali e a quelle desertiche. La datazione dei petroglifi è stata effettuata con la tecnica della termoluminescenza OSL (optical stimulated luminescence), che permette di stabilire l’ultima esposizione al sole di una superficie rocciosa poi ricoperta da uno strato di sabbia, stabilendo che essi erano sepolti da 17.000 anni. L’arte rupestre di questi siti, a differenza di quella predinastica che risale al V’ millennio a. C., non rappresenta scene o narrazioni ma è costituita da figure isolate, di dimensioni notevoli (una di esse raggiunge i cm. 180, contro i cm. 50 delle incisioni più tarde), presentate in tutte le direzioni, a volte in pose dinamiche; gli uri sono predominanti, seguiti da uccelli, ippopotami, gazzelle e pesci; inoltre, ci sono immagini stilizzate di figure umane.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...