Arti e mestieri, Materiali

IL LEGNO IN EPOCA PREDINASTICA

A cura di Sandro Barucci

Il periodo fra il 4000 ed il 3000 a.C., con le tre fasi della cultura di Naqada, rientra nella cosiddetta fase Calcolitica, durante la quale il rame ha fatto la sua comparsa, ma sono ancora in largo uso gli utensili in pietra neolitici.

Un interrogativo molto importante riguarda a questa fase, in cui ancora tecnicamente non è iniziata l’Età del Bronzo, è: fino a che punto i capomastri egizi potevano realizzare lavorazioni su legno, come la preparazione di tavole di forma regolare e costruzioni che su esse si basano, come ad esempio il fasciame in legno delle imbarcazioni evolute.

Una informazione importante su questo tema giunge dal sito predinastico di Naga-ed-Der, sulla riva orientale del Nilo, e precisamente dal cimitero identificato con la sigla N7000, scavato inizialmente da Lythgoe nel 1902-1903. Il lavoro dell’Archeologo fu pubblicato postumo (Lythgoe, 1965). Le datazioni del sito sono state indagate, mediante l’analisi al Carbonio 14, da Savage nel 1998 (Savage, 1998) ed è risultato essere in uso fra il 3800 ed il 3090 a.C. circa.

Le informazioni desunte dalle due pubblicazioni citate, e dalla revisione complessiva di Podzorski (Podzorski, 2008) sulla necropoli, ci fanno concludere che tavole in legno ben lavorate sono qui presenti a partire dal 3600 a.C. circa.

In un recente lavoro sul mobilio egizio, Killen cita appunto alcune tombe di questo sito, ad esempio quella con sigla N7454 , che mostra uno spazio rettangolare di dimensioni interne 1570 x 710 cm, delimitato da tavole in legno di spessore 3 cm. In un’altra tomba, la N7531, agli angoli si trovano elementi verticali di rinforzo legati insieme alle assi (possono venire in mente le asole e le legature delle tavole che ritroviamo poi sui resti di imbarcazioni del 3000 a.C. ad Abydos, fino a quelle della nave reale di Cheope a Giza.

La tomba N1454 di Naga ed Der. Con la lettera C il rettangolo in tavole di legno . Ciò che vi era contenuto purtroppo è risultato depredato (Lythgoe, 1965) , ma è una delle prime testimonianze della capacità di realizzare tavole di legno a metà del IV millennio a.C. (con utensili in pietra!)

Constatata questa possibilità di ricavare tavole dai tronchi d’albero nonostante utensili limitati, alcuni Studiosi hanno affermato che gli scafi raffigurati nell’arte di Naqada II e III possono rappresentare realizzazioni in assi di legno e non in fasci di giunchi. Ad esempio Vinson fa notare come la prua e la poppa abbiano forma ben diversa da quelle caratteristiche delle barche di papiro (Vinson, 1994), dove i giunchi si stringono verso le legature finali, a formare una punta o un fiore di loto. Si tratterebbe dunque di imbarcazioni realizzate con tavole di legno. Analogamente Guerrero Ayuso pubblica nel suo trattato varie immagini analoghe a quella del vaso, nel capitolo “barcas de tablas” (Guerrero Ayuso, 2009).Le qualità di legname utilizzate in epoca predinastica sono tratte dagli alberi più comuni sul territorio Egiziano, che nel periodo predinastico è già caratterizzato da un clima generalmente arido simile a quello odierno. Una specie capace di sopravvivere in condizioni veramente estreme è Acacia , ed in effetti molti reperti egizi sono costituiti dal suo legno.

In particolare Acacia Nilotica può raggiungere i 15-20 metri di altezza, anche se il suo tronco non è particolarmente adatto a ricavare le grandi assi (che troveremo poi nelle navi della IV dinastia fatte in Cedro del Libano importato). Un famoso esempio di Acacia Nilotica in ambito navale sarà all’inizio del III millennio la Barca di Abu Rawash, attribuita alla cerchia del faraone Den.

Un secondo legname utilizzato in epoca molto precoce è quello del genere Tamarix, (come le nostre “Tamerici”): si trova nelle celebri 14 imbarcazioni sepolte con apposite tombe di mattoni ad Abydos.

Altri tipi di legname sono da Ficus Sycomorus e da Ziziphus spina-Christi. Il nome di quest’ultimo alberello è dovuto alla tradizione per la quale avrebbe fornito il materiale per la corona di spine del Golgota. Il suo legno è estremamente duro, è utile in impieghi speciali ( ad esempio è ritrovato nei tenoni della Barca reale di Cheope).

Riferimenti citati:

Guerrero Ayuso, Victor M., (2009), Prehistoria de la Navegación: origen y desarrollo de la arquitectura naval primigenia. BAR International Series S‐1952. ISBN 978‐1407304359

Killen, Geoffrey, (2017), Ancient Egyptian Furniture. Oxbow Books. ISBN: 978-1785704932

Lythgoe, Albert M., (1965), The early dynastic cemeteries of Naga-ed-Dêr (Vol. 4): The predynastic Cemetery N 7000. University of California Press. DOI: 10.11588/diglit.50108 .

Podzorski, Patricia V. (2008) The Early Dynastic Mastabas of Naga ed-Deir, in Archeo-Nil, Vol.18, pag. 89-102.

Savage, Stephen, (1998), AMS 14 Carbon Dates from the Predynastic Egyptian Cemetery, N7000, at Naga-ed-Der, Journal of Archaeological Science, Vol.25, pag.235-249.

Vinson, Steve, (1994), Egyptian Boats and Ships, Shire Pubblications ltd. Princes Risborough. IBAN 074780222X. Pag.18.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...