Arti e mestieri, Materiali

IL RAME ARSENICALE

A cura di Sandro Barucci

Si tratta del metallo con cui i maestri scalpellini hanno lavorato tutta la pietra egizia (per statue, piramidi etc.) in epoche Predinastica-Protodinastica-Antico Regno ed oltre.

Le epoche della evoluzione umana sono suddivise tradizionalmente in Età della Pietra – Età del Bronzo – Età del Ferro. L’Antico Regno egizio fa parte appieno della Età del Bronzo Antica (EBA).Nel caso particolare dell’Egitto dobbiamo però intenderci sui termini. Oggi chiamiamo Bronzo la lega formata dal Rame e dallo Stagno, che nasce a seguito della necessità di ottenere un metallo più duro e tenace del rame puro. Il Rame è molto malleabile, abbiamo visto nel post sulle statue di Pepi che può essere modellato facilmente per realizzare forme complesse. Tuttavia per impieghi più tecnici risulta troppo “morbido”.

Gli Egizi non utilizzano lo Stagno abitualmente fino all’inizio del Nuovo Regno, tuttavia imparano molto presto che l’Arsenico (sì, quello stesso che è utilizzato per i veleni), addizionato al Rame realizza un metallo molto più adatto a utensili duri come ad esempio scalpelli per la pietra. Aggiungendo una piccola percentuale di Arsenico (dal’ 1% in poi sul totale di Rame) si ha già un risultato paragonabile alla stessa aggiunta oggi fatta con Stagno. Probabilmente gli effetti venefici dell’arsenico all’inizio fanno delle vittime, ma i fonditori imparano a gestirlo ed allo stato metallico poi non causa problemi immediati. Gli studiosi hanno perciò considerato l’ Età del Bronzo esistente in Egitto, a partire dall’ultima parte del IV millennio, anche se negli studi specifici di Archeometallurgia il materiale è chiamato “Rame Arsenicale”. Si deve tenere presente che nelle miniere del Sinai e del Deserto orientale era comunque presente una piccola percentuale di arsenico per cui vi è la convenzione di denominare “Rame arsenicale” quello con percentuale di arsenico superiore all’1%. Cito qui tre recenti e autorevolissimi lavori sull’argomento del Rame arsenicale in uso presso gli Egizi: Odler et al. 2016, Rademakers et al. 2018, Odler et al. 2018. Il primo è relativo al materiale presente al Museo archeologico di Lipsia e ne ho estratto le immagini ed i dati riportati sotto, dove si vedono le percentuali dei due materiali in lega; per semplicità ho tolto le impurità secondarie . Si vede ad esempio che il grosso Rasatore della sesta dinastia, n°2 in figura, ha una percentuale di arsenico del 3,6%, che è certamente prodotto di una metallurgia intenzionale per ottenere un oggetto con sufficiente durezza. Dove l’oggetto è indicato come “modello” è perché non realmente destinato ad utilizzo pratico, ma solo aggiunto per il corredo funebre. Dove non è indicata la composizione, è perché è stato possibile esaminare solo la superficie ed i suoi prodotti di corrosione che qui tralascio.

Odler, Martin, Kmosek, Jiri, Jamborova, Tereza et al. (2016). Archaeometallurgical study of copper alloy tools and model tools from the Old Kingdom necropolis at Giza. In book: Old Kingdom Copper Tools and Model Tools (pp.238–248). Archaeopress, Oxford.ISBN 978 1 78491 442 4

Fino al Nuovo Regno il rame arsenicale è il metallo che consente la realizzazione di utensili ed armi efficienti da parte dei capomastri egizi. Il Bronzo, inteso oggi come lega fra Rame e Stagno, emerge appunto nel Nuovo Regno.

Aggiungo qui alcune risultanze dai Musei di Brussels e Vienna secondo due studi molto recenti. La percentuale di arsenico tende ad aumentare dal predinastico in poi, aumentando le capacità metallurgiche di ottenere una lega migliore (vedi anche sopra sulle risultanze di Lipsia).

Riferimenti:

  • Rademakers, Frederick, Verly, Georges, Delvaux, Luc, Degryse, Patrick. (2018). Copper for the afterlife in Predynastic to Old Kingdom Egypt: Provenance characterization by chemical and lead isotope analysis (RMAH collection, Belgium). Journal of Archaeological Science. V. 96. pp. 175-190. DOI: 10.1016/j.jas.2018.04.005.
  • Odler, Martin, Uhlir, Katharina, Jentsch, Marie, et al. (2018) . Between Centre and Periphery: Early Egyptian and Nubian Copper Alloy Artefacts in the Collection of the Kunsthistorisches Museum Vienna (KHM). Ägypten und Levante, V. 28, pp. 419–456.

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