Oggetti rituali

IL SIMBOLO (O TOTEM) “IMIUT”

A cura di Andrea Petta

LA STORIA

L’imiut o “jmy-wt” compare addirittura nella simbologia Predinastica, nel periodo Naqada II, ed arriva fino all’Età Tolemaica. È composto da una pelle di animale, privata della testa, legata ad un bastone infisso in un vaso. Solitamente la “coda” legata termina con un fiore di loto.Il simbolo è strettamente legato ad Anubis. Il significato del nome “jmy-wt” è approssimativamente “Colui che è al posto dell’imbalsamatore” o “Colui che si trova nei bendaggi del corpo”. Se ne fa menzione nei Testi delle Piramidi” (la scala che percorre Pepi II per salire al cielo è composta di “Imiut”); più tardi lo si trova associata alle Feste Sed (Giubileo) di rigenerazione del Faraone.

Pare ne esista un solo esemplare “reale” della XII Dinastia, in cui la pelle non è stata identificata ma si pensa sia di bovino. Gli esemplari rituali più noti sono probabilmente quelli in legno dorato della tomba di Tutankhamon.

IL SIGNIFICATO

L’Imiut viene citato in un papiro dell’epoca tolemaica (Papiro Jumilhac) in cui si narra che Hezat (la dea-mucca madre di Anubis) avesse separato le ossa del dio Anti (una forma di Horus) dai suoi organi interni, avesse messo il tutto dentro una pelle “imiut” e cospargendolo del suo latte lo avesse riportato a nuova vita.

Si crede quindi che l’Imiut fosse un altro simbolo di rigenerazione e resurrezione, e che per questo entri spesso nelle raffigurazioni di Osiride.

Si crede inoltre che la pelle di felino indossata dal sacerdote officiante nel rituale della “Apertura della Bocca” del defunto sia un richiamo al simbolo Imiut, anche in questo caso come rigenerazione e rinascita.

Celebrazione della Apertura della Bocca: il sacerdote a sinistra indossa una pelle avvolta che richiamerebbe l’Imiut
Ay (a destra) nella cerimonia di Apertura della Bocca del defunto Tutankhamon

Riferimenti:

  • Jmjwt, DuQuesne, UEE 2012
  • Thomas J. Logan, The Origins of the Jmy-wt Fetish. Journal of the American Research Center in Egypt Vol. 27 (1990)
  • Sousa, Rogério. “The Coffin of an Anonymous Woman from Bab El Gasus (A.4) in Sociedade De Geografia De Lisboa.” Journal of the American Research Center in Egypt, vol. 46, 2010

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