Materiali

IL DIASPRO ROSSO

A cura di Stefano Argelli

Oltre all’ffascinante aspetto spirituale degli Egizi, secondo il mio parere non è da meno quello dei materiali, sapientemente lavorati da artigiani incomparabili, come nel caso di questa pietra.

Il diaspro rosso è una roccia sedimentaria mono-mineralogica, composta da quarzo e atomi di ferro che conferiscono alla pietra vivaci colorazioni tendenti al rosso. Il nome diaspro sembra di origine persiana. può anche essere originato da alcuni tipi di spugne e gusci silicei di diatomee di cui rimane traccia nella pietra stessa. I diaspri sono formati da strati che possono avere degli spessori che variano da alcuni millimetri ad alcuni metri, con superficie a grana fine o liscia.

Durezza scala Mohs 7.

Si utilizza principalmente come pietra ornamentale per realizzare tessere di mosaico o oggetti di grandi dimensioni. Il diaspro è utilizzato anche per ricoprire pareti e pavimenti di ambienti lussuosi. I principali giacimenti sono quelli degli Stati Uniti, dell’Egitto, Brasile, India e della Sassonia. In Italia i diaspri sono frequenti nell’Appennino settentrionale, in Sicilia e in Sardegna. Secondo alcuni cenni storici sembra che i primi ad utilizzarle questa pietra siano stati gli Ittiti, essendo presenti giacimenti anche in Anatolia, successivamente anche gli Egizi, Fenici, Etruschi e Cinesi ne fecero tesoro annoverandola tra le “pietre sacre.

Di diaspro esistono varie tonalità di colore: verde, giallo, nero e altre sfumature.

Fonti: gruppo di studio e condivisione sulla gemmologia. E minerali che passione.

Tjt. Il nodo di Iside.


Era un potente amuleto egizio comparso durante il Nuovo Regno, che assicurava protezione in vita e nel corso del viaggio verso l’aldilà, connesso al culto di Osiride e chiamato in origine anche Nodo di Seth o Nodo della vita.

Foto: Stonefinder

il rosso può avere significati opposti, è il sangue, la vita in Egitto era il colore del deserto di Seth il male, ma è anche la Vita, il sangue sacro di Iside .

L’amuleto a nodo di Iside è spesso di colore rosso a protezione del defunto.

Rosso è anche il colore del disco solare di Ra, e per questo rappresenta la forza

Stupenda collana in diaspro rosso, XVIII-XX dinastia 1550-1077a.C. Composta da perle biconiche intervallate da distanziatori in cornalina. lunga 78,1 cm Foto: Christie’s

Intarsio di un volto realizzato in diaspro rosso, altezza 45 cm XVII-XIX dinastia.

Foto.: Anna Laurendent

Intarsio volto di Hathor in diaspro rosso
XIX dinastia regno di Ramses II

Foto: Vittorio Pafundi collection

Per gli antichi egizi, il cuore (ib) era la fonte dell’intelligenza, dei sentimenti e delle azioni. La memoria di una persona era anche custodita nel cuore e così durante la cerimonia del giudizio (Pesatura del cuore) o pesatura dell’anima nell’aldilà, il cuore poteva parlare a nome del defunto, rendendo conto a Osiride di una vita di azioni. Pertanto, gli amuleti del cuore venivano usati sulla mummia solo per proteggere l’organo del proprietario e per garantire che il suo cuore desse una risposta positiva al giudizio.
Nuovo Regno 1295-1070 a.C. mis.h.2,9×2,3×1,5 cm. The Met New York

Testa di leopardo con il nome di Hatshepsut. Si conoscono due pezzi da gioco di Diaspro quasi identici a questo. Uno è in prestito all’Antikenmuseum di Basilea, l’altro è al museo egizio del Cairo. Presumibilmente tutti e tre facevano parte di un set usato per il gioco del senet. La testa di leopardo è stata scolpita con grande dettaglio. Nuovo regno XVIII dinastia regno Hatshepsut e Tutmosis III c.a. 1478-1458a.C.

Foto testa di leopardo The Metropolitan Museum of art New York

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