Donne di potere, Tiye

I BAULETTI PORTAGIOIE DI TUYA

A cura di Luisa Bovitutti

IL PRIMO BAULETTO PORTAGIOIE DI TUYA

Questo raffinato bauletto portagioie  è uno dei pezzi più belli del corredo funebre di Tuya.

Esso è in legno, alto 41 cm, largo 26,8 cm e foderato di lino rosa, e può essere chiuso avvolgendo una catena a due bottoni dorati, uno posto sul bordo del coperchio, l’altro sotto il cornicione dorato.

La circostanza che non rechi il nome della defunta ma i cartigli di Amenhotep III e di sua moglie Tiye hanno indotto il prof. Tiradritti (“Le meraviglie del Museo egizio del Cairo”) ad ipotizzare che in origine fosse stato realizzato per la regina, la quale in un secondo momento, forse in occasione del funerale di sua madre, l’avrebbe deposto nella sua tomba come ultimo gesto di amore filiale.

Esso è a forma di naos, è sorretto da quattro gambe sottili ed è profilato da un mosaico composto da rettangoli in terracotta rosa e blu alternati a tasselli di ebano; il registro superiore reca i cartigli dorati e in rilievo di Amenhotep III e di Tiye mentre quello inferiore è costituito da un fregio dorato composto da una successione di simboli augurali di vita e potere: due scettri “ouas” che racchiudono una croce “ankh” e che poggiano sul segno “neb”.

Il coperchio dipinto di un azzurro intenso poggia su di un’elegante cornice dorata; il suo perimetro è delimitato dal fregio “a mosaico” che si ripete anche al centro ed è suddiviso in quattro pannelli che riproducono specularmente identici elementi decorativi.

Nei due pannelli superiori si trovano i cartigli dei due sovrani sormontati da due grandi piume con il disco solare alla base; sopra i cartigli vi è un altro disco solare circondato da due cobra; i due inferiori sono decorati con i segni dell’eternità (i geroglifici dorati “ouas”, “djed”, “ankh”) e con l’immagine di Heh, il dio dell’eternità, il quale, inginocchiato sul geroglifico “neb”, augura una lunga vita e un lungo regno al sovrano tenendo in ciascuna mano un grande ramo di palma simbolo degli anni.

IL SECONDO BAULETTO PORTAGIOIE DI TUYA

Anche questo elegante portagioie in ebano venne ritrovato nella tomba di Yuya e Tuya.

Esso è alto 51 cm, lungo 53 cm e largo 42 cm, ha quattro gambe sottili e a sezione quadrata, un corpo poco profondo sormontato da una cornice e da un coperchio costituito da due ante uguali, ciascuna munita di un bottone in legno recante i nomi di Amenhotep dipinti di giallo sui quali si arrotolava una cordicella o una catena per assicurarne la chiusura.

La decorazione di ogni anta, realizzata in foglia d’oro e in faïence blu è perfettamente simmetrica. I cartigli di Amenhotep III si fronteggiano e poggiano sul dio Hey, inginocchiato sul segno dell’oro.

Il corpo del cofanetto e costituito da quattro pannelli composti da un fregio di quadrati di faïence smaltati di blu e decorati con bassorilievi in gesso dorato dei segni geroglifici ankh djed ouas (vita, stabilità e potenza). Nell’immagine in bianco e nero il coperchio.

Da un articolo di Marie Grillot

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