Prof. Damiano

LA TITOLATURA REALE

TESTO DEL PROF. MAURIZIO DAMIANO

© testi, piante, disegni e foto: Archivio CRE/Maurizio Damiano.

GENERALITà

Innanzi tutto chiariamo cosa si intende per “titolatura reale” nell’antico Egitto. Va da sé che si tratti dei titoli del sovrano, ma come sempre per il Paese dei faraoni nulla è così semplice. In effetti, già come “titolatura” possiamo trovare righe e righe di testo che introduce i nomi del faraone ma anche titoli ridondanti e roboanti com’è costume dell’Egitto antico e di tutto il Vicino Oriente.

Però attenzione! Non si tratta di mera vanagloria, ma di qualcosa di molto più ampio, profondo e complesso, che lega la regalità al mondo degli uomini e degli Dèi, al potere terreno e alla magia religiosa, alla parola e alla creazione… e a molto, molto altro.

Qui vediamo dunque solo la titolatura più semplice, ossia i tre, poi cinque, nomi del faraone. Ma prima, due parole che ci permettano di comprendere meglio il loro vero significato.

Il dio Thot, che registra i fatti salienti, e il destino dei re. Da Abydos, tempio di Ramses II (© e foto archivio CRE/M. Damiano)

Dati i profondi significati della parola nell’antico Egitto è comprensibile che il nome (ren) fosse di grande importanza e carico di potere; a maggior ragione il nome reale assumeva dei significati profondi e si pensava potesse influire sull’equilibrio stesso del paese; così vediamo come alcuni faraoni assumessero nomi adatti alle circostanze dell’epoca, ed altri li cambiassero durante il regno, sia per proclamare delle azioni di particolare importanza (generalmente la composizione di antiche fratture o discordie) sia per dichiarare delle intenzioni e, così facendo, rendere possibile il desiderio grazie all’azione creatrice della parola. Al momento dell’incoronazione i nomi venivano attribuiti al faraone dal dio Thot il quale oltre ad essere patrono della parola, dei geroglifici, degli scribi, delle scienze, fra le altre cose era anche il “cancelliere divino”, che registrava nomi, anni di regno e fatti salienti.In questi concetti si inserisce la titolatura o protocollo reale, vale a dire la serie di 5 nomi del faraone.

  1. “Nome di Horus”, racchiuso nel “serekh”. Esiste già in epoca predinastica (“Dinastia 0”).
  2. “Le Due Signore”. Dalla 1a dinastia.
  3. “Horus d’Oro”. Dalla 4a dinastia.
  4. “N(y)-Swt-Bit”, ossia: “(quello) del Giunco e dell’Ape”, è il “prenome”; dalla 4a dinastia.
  5. “Sa Ra”, “Figlio di Ra” (4a dinastia); è il “nome”.
I cinque nomi regali (© e disegno archivio CRE/M. Damiano)

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