Donne di potere

AY: INTRIGHI E DELITTI PER DIVENTARE RE?

A cura di Grazia Musso

 Ay, successore di Tutankhamon con il nome di Kheperkheperura fu un funzionario di considerevole rilievo durante il regno di Akhenaton, nel corso del quale ebbe i titoli di Portatore di flabello alla destra di sua maestà, Capo di tutti i cavalli del re, Primo degli scribi di sua maestà e Padre del Dio.

Non si sa se fosse di stirpe reale. Alcuni studiosi sostengono che fosse il padre di Nefertiti e di Mutnodjemet, moglie di Horemheb, altri che fosse figlio di Yuya e Tuya e quindi fratello o fratellastro di Tiye, Grande Sposa Reale di Amenofi III, e quindi zio di Akhenaton. In realtà avrebbe ben potuto essere sia il fratello di Tiye che il padre di Nefertiti e Mutnodjemet, e tali legami spiegherebbe il suo prestigio a corte e la sua nomina a componente del Consiglio di Reggenza che diresse ed amministrò l’Egitto quando Tutankamon era in età minorile. Certamente sua moglie Tyie fu la balia di Nefertiti.

Alla morte del sovrano Ay, che doveva avere un’età compresa tra i sessanta e settant’anni, salì al trono, forse approfittando dell’assenza di Horemheb impegnato in una campagna contro gli Ittiti e regnò per circa quattro anni. Si fece carico di organizzare le esequie di Tutankhamon, tant’è che appare dipinto sulla parete della sua tomba mentre esegue la cerimonia di apertura della bocca e forse ( ma come si è già detto non è certo) sposò la sua vedova Ankhenamon per rafforzare suo diritto al trono.

Particolare della tomba di Tutankhamon, dove è raffigurato Ay che compie il rito dell’apertura della bocca sul faraone.

L’ascesa al trono di Ay ha avuto diverse interpretazioni da parte degli egittologi. In passato alcuni studiosi pensavano che la brama di potere l’avesse spinto a compiere atti sanguinosi, come l’assassinio di Tutankhamon, della sua regina, di una serie di fedeli cortigiani e del Principe Zannanza, figlio del Re Suppiuliuma inviato in Egitto su richiesta di Ankhenamon per diventare successore di Tutankamon.

L’eminenza grigia del regno di Tutankhamon fu quindi un usurpatore e un assassino? In realtà la sua posizione va analizzata con attenzione. Gli omicidi di cui era incolpato sono smentiti dalle prove storiche, archeologiche e scientifiche. Si è propensi a pensare quindi che Ay fu un servitore fedele, che non tradì mai la famiglia reale e che, al contrario, cercò in tutti i modi di salvare la corte, consigliando al giovanissimo Tutankhamon di restaurare i templi e di riavvicinarsi al clero di Amon. La figura di Ay è circondata da un unico alone di sospetto: potrebbe aver preso parte a un piano per impedire che il figlio del re straniero salisse al trono. Purtroppo non possiamo conoscere con precisione come si svolsero i fatti. Durante il suo regno portò avanti il programma politico già suggerito a Tutankamon, continuando l’opera restaurazione del culto degli antichi dei e cercando di riavvicinare la corte al popolo. Fece erigere a Karnak un tempio dedicato al suo predecessore; l’edificio venne realizzato con la tecnica dei talatat e presenta pitture con scene di guerra contro gli Asiatici, sebbene in quel periodo gli Egizi non avessero combattuto contro gli antichi rivali.

Amuleti in faience turchese, riportanti la titolatura reale del faraone Ay ,un’usanza che risale al Medio Regno. Furono rinvenuti nel tempio funerario di Ay, a Medinet Habu. ( Museo di Brooklyn)

Altri templi sorsero, per ordine di Ay, a El Salamunu nei pressi di Akhmin e a nord di Medinet Habu, dove iniziò la costruzione del proprio tempio funerario. Egli era, probabilmente, il padre o il nonno di Nakhtmin, che fu generalissimo durante il regno di Tutankhamon e che avrebbe dovuto essere suo successore se non fosse deceduto prima di lui.

Il faraone morì in un periodo storico che non è stato ancora identificato con certezza, tra il 1318 e il 1314 a. C. oppure tra il 1329 e il 1325 a. C. Il luogo esatto della sua sepoltura rimane un mistero ; egli fece costruire una prima tomba ad Amarna che non fu mai utilizzata e che conserva una delle varianti più complete dell’Inno all’Aton, e probabilmente fu sepolto nella KV23, posta nella Valle delle Scimmie ( denominata pure WV23 perché sita nella West Valley). Secondo alcuni storici, il suo sonno eterno e la sua tomba vennero profanato dal suo successore Horemheb, mentre altri studiosi sostengono che la sua mummia sia stata in realtà seppellita ad Akmin, sua città d’origine.

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