Donne di potere

MERITAMON: “COLEI IL CUI VOLTO E’ SPLENDIDO”

A cura di Grazia Musso

Meritamon era figlia di Ramses II e di Nefertari e nacque probabilmente quando il faraone Sethi I era ancora in vita.

Fu definita:

  • Principessa ereditaria
  • Sovrana dell’harem di Amon Ra
  • Sovrana dell’Alto e Basso Egitto
  • Sorella del re
  • Moglie preferita del re
  • Figlia del re
  • Grande Sposa Reale
  • Signora delle Due Terre
  • Sacerdotessa di Hator
  • Colei che riempie il piazzale con l’odore del suo profumo
  • Lei che sta vicino al suo Signore come Sothis é vicino ad Orione
  • Danzatrice rituale di Horus
  • Padrona del sistro
  • Suonatrice del menat di Hathor
  • L’amata del suo Signore
  • L’amata del Signore delle Due Terre
  • Colei la cui fronte è perfetta e indossa l’ureo.

Le sue tracce più significative si trovano nell’alto Egitto, a Tebe ed ancor di più ad Akhmim dove ricoprì il ruolo importante nel clero di Min anche prima di diventare Grande Sposa Reale, in quanto fin da piccola venne educata ai suoi futuri compiti religiosi; nel tempio di Luxor è menzionata come Cantatrice di Hathor.Dopo la morte della madre, intorno all’anno 26 del regno di Ramses II, Meritamon divenne Grande Sposa Reale con la sua sorellastra Bintanath I, la figlia maggiore della regina Isisnofret.

Bintanath

Alcuni studiosi ritengono che abbia avuto una figlia da Ramses II, chiamata Henoutmira, che intorno all’ anno 34 o 38 del regno, a circa sedici anni di età, divenne a sua volta moglie reale del padre.

Dopo la terza decade del regno di Ramses II si perdono le tracce di Meritamon, in quanto non si sono più rinvenute sue raffigurazioni e in un colosso del sovrano, trovato ad Hermopolis e risalente all anno 53 accanto a lui compaiono solo due Grandi Spose Reali: Bintanath I e Henoutmira ; peraltro non si sa molto neppure della data della sua morte.

Meritamon venne sepolta nella tomba QV68, costituita da un corto corridoio, un vestibolo ed una stanza principale che contiene diverse scene in cui compaiono molte divinità ; nella prima stanza si innestano due piccoli annessi e una cripta, mentre la seconda ha una nicchia nella parete di fondo.

Sul suo sarcofago di granito rosso, oggi conservato a Berlino vi è questa iscrizione:” L’Osiride, Figlia del Re, Grande Sposa Reale, Signora delle Due Terre, Meritaton”.

Il 4 aprile 2021 la sua mummia è stata traslata dal vecchio Museo Egizio al nuovo Museo Nazionale della Civiltà Egiziana.

Ella è rappresentata in diverse statue: la più nota è quella in calcare chiamata ” La regina Bianca”, trovata nel 2896 nel Ramesseum da William Flunders Petrie ed è identificata solo nel 1981, quando venne rinvenuta ad Akhmim una statua recante il suo nome ed estremamente somigliante.

La sovrana compare anche sulle pareti del Tempio Grande di Abu Simbel insieme alla principessa Nefertari e la regina madre Mutemuia, inoltre le grandi statue di Nefertari che decorano la facciata del Piccolo Tempio di Abu Simbel sono affiancate da piccole statue della principessa Meritamon e di sua sorella Henouttawi.

Sempre ad Abu Simbel è stata rinvenuta una stele del Vicere” di Nubia Heqanakht, che nel registro superiore la mostra insieme a Ramses II, mentre a Luxor è rappresentata accanto al padre, in due colossi che lo rappresentano. Analoga raffigurazione si ha in una statua rinvenuta a Pi-Ramses ed in un’altra trovata ad Akhmim, nella quale è raffigurata insieme alla sorella Bintanath accanto alle gambe del padre.

Un’altra colossale statua di Meritamon in granito è stata recentemente rinvenuta nel santuario di Bastet a Bubastis.

La misteriosa Regina Bianca

Per molti anni questa regina è rimasta misteriosa, poiché la statua era senza nome; così il suo tempio dove fu trovata, presso il Ramesseum, venne detto della “Regina Bianca”.

William Flindes Petrie, durante gli scavi del 1895-1896, scoprì questa bellissima statua, nella periferia nord del Ramesseum. Tuttavia di recente ad Akhmim una statua gemella, ma con il nome intero ha svelato il mistero: si tratta della principessa Meritamon.

La statua è alta 76 cm. e larga 44 cm. è realizzata in pietra calcarea bianca brillante, impreziosita con colorature.

Il bellissimo volto è sormontato da una folta parrucca tenuta ferma da un diadema con un modio circondato da cobra in posizione eretta.

È adornata da grandi orecchini, un braccialetto e una collana formata da diverse file di perline il cui menat è tenuto dalla mano sinistra.

Museo Egizio del CairoJE 31413=CG 600

Fonte:

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