Tutankhamon

I SIGILLI DELLA TOMBA DI TUTANKHAMON

Di Luisa Bovitutti

Le porte del sacrario di Tutankhamon erano ancora inviolate dopo oltre 3200 anni, ed il blocchetto di argilla che assicurava la corda legata alle maniglie recava il sigillo ufficiale della necropoli reale tebana (lo sciacallo sopra i nove prigionieri) incredibilmente intatto.

Anche l’intonaco della parete che chiudeva l’ingresso dell’ipogeo recava l’identico sigillo, apposto unitamente a quello del faraone al momento della chiusura per garantire che il defunto riposasse indisturbato per l’eternità.

L’abitudine di imprimere sigilli sull’intonaco delle pareti che chiudevano gli ingressi delle tombe e sugli oggetti del corredo funerario si affermò nel Nuovo Regno, ed infatti Carter trovò sulle quattro porte della sepoltura di Tutankhamon le impronte di otto diversi sigilli.

Questi sigilli certificavano ai funzionari che periodicamente effettuavano i controlli che nessuno aveva tentato di introdursi abusivamente nella tomba, ma l’egittologo James Henry Breasted ritenne più in generale che avessero anche la funzione rivestita dei Testi delle Piramidi, formule funerarie che nell’Antico regno venivano scritte sulle pareti interne delle piramidi per proteggere il faraone nel suo viaggio pericoloso nell’Aldilà e per propiziare la sua trasformazione in Osiride.

Il sigillo della necropoli reale raffigurava, come si è detto, uno sciacallo (il dio Anubi, “Signore degli occidentali”, protettore dei cimiteri) accovacciato sopra nove prigionieri legati (i “Nove archi”, ossia i nemici dell’Egitto) e disposti in file di tre o in gruppi alternati (- tre, due e quattro); in alcuni casi sopra lo sciacallo veniva posto il cartiglio del sovrano.

Secondo alcuni studiosi l’immagine simboleggerebbe il faraone defunto (lo sciacallo), che controlla il caos, rappresentato dai prigionieri; secondo altri invece i nove personaggi sarebbero i defunti, sorvegliati da Anubi affinché restassero lontani dai vivi e non ne turbassero la tranquillità.

Nelle immagini il sigillo delle porte del sacrario e gli schizzi di tutti gli altri sigilli trovati nella tomba ed effettuati dallo stesso Carter.

Fonti:

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