Antico Regno, Mastaba

LA MASTABA DI PTAHHOTEP E AKHTIHOTEP

A cura di Ivo Prezioso

La mastaba di Ptahhotep è un articolato complesso funerario eretto per i due Ptahhotep e Akkhtihotep, figlio di Ptahhotep I e padre di Ptahhotep II. I tre furono responsabili della giustizia e visir alla fine della V Dinastia. Nell’immagine si vedono i pilastri che sorreggono le architravi del sepolcro di Akhtihotep.
Il rilievo ci mostra il defunto Ptahhotep mentre riceve le offerte. Nel registro inferiore in basso a destra è visibile il vaso heset che tanto ha infiammato la fantasia degli ufologi.

Ptahhotep fu amministratore e visir durante il regno di Djedkara Isesi (V Dinastia).

E’ noto per essere considerato l’autore dell’ Insegnamento che reca il suo nome, un testo di letteratura sapienziale che vuol essere una guida al bel parlare e al comportamento corretto in ogni circostanza. Il testo, ci è pervenuto in quattro manoscritti, tre papiri e una tavoletta di provenienza tebana, il più antico dei quali (e il solo completo) è il papiro Prisse (conservato presso la Biblioteca Nazionale di Parigi) databile all’ XI-XII Dinastia. Come Hergedef, Ptahotep è nominato, nel papiro Chester Beatty IV (al British Museum), tra gli otto scrittori celebri e sapienti dell’Antico Egitto.

Ptahhotep (Ptah è soddisfatto), uno dei più grandi nobili della fine della V Dinastia, è ritratto in questo bassorilievo nella sua mastaba a Saqqara. Un ampio collare ed una lunga collana con un amuleto decorano il torso dell’uomo. Il suo nome è indicato dai sei geroglifici posti di fronte al suo volto.
Nelle ultime mastabe dell’Antico Regno sono rappresentate lunghe teorie di portatori recanti cibo ed altre offerte. I due uomini ritratti nella tomba di Ptahhotep portano fiori di loto, steli di papiro un vitello ed un vaso rituale “heset”

L’insegnamento, come ci informa il testo stesso, fu composto da Ptahhotep quando già era molto avanti con l’età. L’onestà che l’autore insegna è di tipo sociale, un’etica che non deve sovvertire l’ordine stabilito, la Ma’at, che dio ha posto nel mondo e che è anche l’ordine dello stato di cui il re è garante. Il fine è quello di far sì che si perpetui il ricordo di chi ha sempre tenuto una condotta buona ed amabile.

La sua tomba si trova in una mastaba di Saqqara Nord ed è costituita da un complesso funerario dedicato anche al figlio Akhtihotep, ed al figlio di quest’ultimo Ptahhotep II.

Ptahhotep II, figlio primogenito di Akhtihotep è occupato a registrare le offerte giunte dalle sue proprietà per officiare il culto postumo del padre. Il rilievo può essere ammirato sulla parete est nel vano di ingresso della tomba di Akhtihotep.

Concludo questa breve descrizione con una delle perle di saggezza tratte dal suo Insegnamento.

“Non essere orgoglioso del tuo sapere, ma consigliati con l’ignorante come con il sapiente: non si raggiunge il confine dell’arte, non c’è artista fornito della sua perfezione. Una bella parola è più nascosta del feldspato verde, ma la si può trovare presso la serva alla macina”

Fonti: Edda Bresciani, Letteratura e poesia nell’Antico Egitto, Ed. Einaudi pp.40-41-42

Fonte di didascalie e immagini: Karol Myśliwiec, Tombe della V e VI Dinastia a Saqqara, pp.8-286-290-302-306-309. Dal Volume “I Tesori delle Piramidi” a cura di Zahi Hawass.

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