C'era una volta l'Egitto

I FARAONI HUDJEFA, BEBY E SA

Di Piero Cargnino

Siamo veramente agli sgoccioli della II dinastia, la confusione è enorme, e Manetone ci da una mano ad accrescerla.

Quanto deve essere stato complicato interpretarlo lo dimostra il fatto che quest’ultima parte della II dinastia è stata del tutto trascurata sia da Sesto Africano che da Eusebio da Cesarea e parimenti la lista di Abydos non ne fa menzione.

In questo periodo troviamo i nomi di sovrani che avrebbero regnato sull’Egitto (unificato o diviso?) un po’ dappertutto, ricavati da iscrizioni su vasi di pietra e di argilla rinvenuti in varie tombe, spesso in quelle di dignitari di corte, da impronte di sigilli o incisi su false porte.

Diventa molto difficile stabilire la cronologia in quanto le liste  reali non li citano, secondo alcuni studiosi spesso si tratterebbe di sovrani che hanno regnato solo su una regione del Delta o comunque di governatori locali.

Prima di arrivare a Khasekhemwy, ultimo re della II dinastia a regnare sull’intero Egitto, l’egittologo Alan Gardiner, riferendosi alla lista di Saqqara, cita almeno tre sovrani, Neferkaseker, di cui abbiamo parlato nel precedente articolo a proposito di Peribsen, Hudjefa e Beby, citati anche nel Canone Reale di Torino ai quali attribuisce regni di notevole durata.

Gardiner suggerisce che costoro fossero i veri sovrani legittimi ai quali Manetone ed i suoi precursori assegnarono maggiore importanza trascurando quindi alcuni sovrani del Sud.

Dalla lista di Saqqara vediamo che Neferkaseker e Peribsen sono considerati la stessa persona così come Beby sarebbe lo stesso Khasekhemwy (che a sua volta potrebbe essere lo stesso  Hudjefa).

Beby è citato nella posizione 11 della lista di Saqqara al posto di Khasekhemwy e con il nome di Djadjay nella lista di Abydos che omette anch’essa il nome di Khasekhemwy.

A completare la già complessa situazione di questo periodo alcuni graffiti rinvenuti su pezzi di vasellame di argilla compare un ulteriore sovrano citato con il nome Horus Sa (….-….) non citato in nessuna lista.

Fonti e bibliografia:

  • Toby A. Wilkinson, “Egitto dinastico precocet.”, Routledge, Londra 2001
  • Alan Gardiner, “La civiltà egizia”, Einaudi, Torino 1997
  • Franco Cimmino, “Dizionario delle dinastie faraoniche”, Bompiani, Milano, 2003
  • Nabil Swelim, “Some problems on the history of the second dynasty”,  1974
  • Francesco Raffaele, Massimiliano Nuzzolo e Ilaria Incordino, “Recenti scoperte e ultime ricerche in Egittologia”, Harrassowitz Verlag, Wiesbaden, 2010

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